«Sono i drogati» «No, è una faida interna»
«No,i romani non uccidono i cinesi, è una faida interna, la loro "Scampia"». È un quartiere diviso Tor Pignattara. Ancora incredulo per la mattanza, davanti al sangue secco che nessuno ha ancora pulito sul portone al civico 26 del palazzo multietnico di otto piani in via Alò Giovannoli. Ieri mattina fiori e lacrime. Orfani del sorriso di Joy i residenti piangono i due morti, la piccola e il papà «come fossero di famiglia». E cercano colpevoli. «È la droga il problema - racconta Michele, muratore polacco - accanto al bar della vittima c'è il Sert, vanno a prendere il metadone, le farmacie di sera sono prese d'assalto, è meglio non avvicinarsi. E le forze dell'ordine non si vedono, non è colpa loro, sappiamo che sono senza benzina». Ma Paolo, l'edicolante, non è d'accordo. «Quella gente non ha la forza neanche per stare in piedi - dice - sono vecchi tossici, molti malati di aids». Macché. «Di sera c'è il coprifuoco. Siamo tappati in casa e sentiamo tutto, fuori bengalesi e indiani bevono, ci sono risse - racconta una signora - a via Eratostene e via della Marranella è impossibile accedere».G. M. C.
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