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Droga e 'ndrangheta Sequestrato il Teatro Ghione

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Ierimattina il Tribunale della Capitale ha messo i sigilli al Teatro Ghione di via delle Fornaci, a due passi dal Vaticano, posto sotto sequestro dagli investigatori della Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria. Il provvedimento fa seguito all'indagine che nel dicembre 2010 ha messo sotto i riflettori della magistratura l'imprenditore Federico Marcaccini, 34 anni, detto "il Pupone", ritenuto proprietario dell'immobile e affiliato al clan degli Strangio. Nella lista dei beni "sigillati" per 10 milioni di euro:trenta società di capitali, dieci ditte individuali, nove fabbricati, 16 terreni, 28 automezzi e numerose quote societarie, polizze vita e rapporti bancari. Secondo carabinieri e Guardia di finanza, Marcaccini avrebbe avuto un ruolo centrale nell'organizzazione di trafficanti di droga sgominata con l'operazione Overloading. Oltre settanta le persone arrestate sei mesi fa, tra le quali un colonnello dei carabinieri in servizio a Bolzano. L'ufficiale nascondeva nel suo alloggio di servizio armi ed esplosivo. Verde custodiva, in particolare, un mitra, due bombe a mano, 13 granate, una pistola, cinquecento grammi di plastico e varie campionature di esplosivo. A cosa gli servissero e se le custodisse per conto suo o della 'ndrangheta, al momento, non è chiaro. «Il ritrovamento dell'esplosivo e delle armi in casa di Verde - hanno detto il procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, e il procuratore aggiunto, Giuseppe Borrelli - ha rappresentato una sorpresa anche per noi. È chiaro che la circostanza apre adesso nuovi scenari nell'indagine». Dall'indagine sarebbe emerso, inoltre, che Verde avrebbe gestito il trasporto di un consistente quantitativo di cocaina dall'aeroporto di Fiumicino, dove era giunto con un volo dal Venezuela, fino al quartiere Cinecittà, consegnato ad alcuni affiliati alla 'ndrangheta. Il patrimonio riconducibile a Marcaccini conterebbe anche due alberghi in Sicilia e nel Lazio, nonché numerose aziende in gran parte a Roma. Fab. Dic.

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