Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Con la partita dei rifiuti in gioco le elezioni 2013

default_image

Siti provvisori aperti per 36 mesi. Troppi per il sindaco

  • a
  • a
  • a

Seper oltre 10 anni la classe dirigente di Comune, Provincia e Regione ha ben delegato il «caso Malagrotta», adesso ci si trova in un punto di non ritorno. La decisione, assunta non da un politico ma dal prefetto Pecoraro in qualità di commissario straordinario per i rifiuti nel Lazio, è di quelle che non si ritrattano. Le due nuove discariche in via Zagarolo, nell'VIII Municipio e a Quadro Alto a Riano entreranno in funzione a fine gennaio. Un sospiro di sollievo per la governatrice Polverini che mette a segno un traguardo storico: la chiusura di Malagrotta. Un po' come il sindaco Alemanno che, poco dopo l'elezione, chiuse il campo nomadi più grande d'Europa, il Casilino 900. Sui rifiuti però la situazione si fa complicata per il primo cittadino che solo 20 giorni fa, in VIII Municipio, aveva rassicurato i cittadini che non si sarebbero fatte discariche nel loro territorio. Ora corre il rischio di una rivolta interna. Nel 2008, Massimiliano Lorenzotti, giovane consigliere di Forza Italia riuscì nell'impresa impossibile, di vincere con il 53% dei consensi nella roccaforte di sinistra. Un risultato storico dovuto a un gioco di squadra che ha portato non solo al primo minisindaco di centrodestra alla guida del municipio di Finocchio, Borghesiana, Tor Bella Monaca ma diversi consiglieri comunali di zona, tra questi il presidente della commissione Urbansitica, Marco Di Cosimo che sabato è sceso in piazza insieme ai residenti. Ecco perché la partita di Alemanno si è fatta più complessa che mai. Inutile sperare nell'appoggio della Polverini che anche ieri è tornata a "pungere". «Con Alemanno non c'e nulla da chiarire. Ognuno ha il suo ruolo, gli ho ribadito che per quanto mi riguarda non si può fare alcun passo indietro - ha detto la governatrice - non si può avere nessuna esitazione anche perché la scelta è stata fatta su indicazioni tecniche elaborate in un anno di lavoro». Alemanno non resta a guardare e, dopo aver ribadito che i siti sono transitori, ha ricordato che tra i nuovi impianti (definitivi) «c'è l'ipotesi, che sta coltivando la Regione, di Fiumicino». Risponde a distanza la Polverini: «Fiumicino? Il sindaco non ha letto bene il piano rifiuti perché, come tutti sanno, non c'è bisogno nel Lazio di alcun termovalorizzatore». Le discariche in VIII e a Riano saranno aperte a gennaio per la durata di 36 mesi. Troppi per Alemanno con le comunali dietro l'angolo nel 2013. Giusti per la Polverini, a rinnovo nel 2015.

Dai blog