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Pirata travolge e uccide pedone

ambulanza

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L'auto in velocità l'ha colpito ed è fuggita, il pedone, forse un senzatetto - Umberto Moretti, 51 anni - è rimasto a terra, morto poco dopo nonostante il soccorso di una dottoressa fermata da una vigilessa che tornava a casa dopo il lavoro. È successo ieri mattina alle 6,30 circa sul lungotevere della Farnesina, davanti al carcere di Regina Coeli in direzione di Porta Portese. Ora è caccia all'automobilista omicida, ricercato dai vigili urbani del I Gruppo che hanno eseguito i rilievi. Le indagini non partono da zero ma da alcuni frammenti dell'avantreno dell'utilitaria di colore grigio rimasti sull'asfalto dopo il violento impatto con il corpo sbalzato in avanti di qualche metro. Gli investigatori della Municipale non trascurano nemmeno la presenza sul posto di un pacchetto di sigarette di nuova marca. Non ci sono testimoni oculari del fatto, almeno finora non si sono fatti avanti coi vigili urbani. Qualche indicazione potrebbe venire dalle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza sistemate in zona, zona centrale non distante dai luoghi del divertimento e quindi tenuti sott'occhio. Umberto Moretti alle spalle ha una storia difficile e di disagio, una di quelle vite silenziose e ai margini che fa rumore quando finisce così. Lavorava saltuariamente. In tasca i vigili gli hanno trovato tessera sanitaria e della Caritas, alla quale risultava iscritto dal 1987 ma ch da nove anni non usufruiva più dei servizi di ostello e mensa. La residenza indicata cita la zona di San giovanni, ma non è certo che il riferimento sia certo mentre è probabile che sia fittizio. Secondo l'Osservatorio il Centauro/Asaps (Associazione sostenitori amici polizia stradale), nei porimi otto mesi dell'anno le regioni più colpite dal fenomeno dei pirati della strada rimangono la Lombardia con 85 episodi gravi, l'Emilia Romagna con 59 e il Lazio con 49. Nel 2009 il Lazio era in testa alla classifica nera con 21 casi (17 a Roma), lascieando dietro la Lombardia con 18 e l'Emilia-Romagna con 17. Riflette l'Osservatorio forlivese: poiché i casi dove il pirata è stato identificato e fermato nell'immediatezza sono solo una parte, si stima che quel 21,7% di pirati trovati ubriachi o drogati al volante sia una percentuale che nella realtà vada almeno raddoppiata. Ma si scappa dopo aver investito una persona anche per motivi economici: sale infatti all'8% la percentuale di chi è fuggito perchè non aveva l'assicurazione o aveva una polizza falsa. Nel 66% dei casi il pirata è stato individuato (345 volte): in 228 casi è stato denunciato, in 117 arrestato. Quasi un pirata su quattro è uno straniero (il 24,1%); nell'8,4% degli episodi è la vittima ad essere straniera.

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