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Siamo noi l'asso della sinistra

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OnorevoleSmeriglio, Sel è alla sua prima uscita elettorale e il dato sembra confortante... «C'è un dato di tendenza nazionale dove Sel si afferma come seconda forza del centrosinistra, al di sopra dell'Italia dei Valori ed è risultata determinante nella coalizione, come Cassino e raggiungiamo il 9% in città come Ariccia, Genzano. A Pomezia abbiamo il 10%. La media sulla provincia di Roma e nel Lazio è del 5%, un dato che, proiettato a livello nazionale, significa il 9%». Insomma il partito c'è ma la colazione? In diversi casi il Pd preferisce i "moderati". «E non mi sembra, dati alla mano, che sia una strategia vincente basta guardare a Napoli. Comunque per quanto riguarda i ballottaggi, anche nel Lazio, Sel appoggerà tutti i candidati di centrosinistra, a prescindere se poi ci sarà o meno l'apparentamento. Va detto però che laddove si segue il percorso delle primarie e si caratterizza l'alleanza di centrosinistra i candidati sono sempre più forti». Da oggi scattano le trattative per le alleanze su Roma e sulla Provincia, chiamate al voto nel 2013. «Il quadro che abbiamo oggi nelle 4 grandi città dove si è votato, Torino, Milano, Bologna e Napoli, ci dà la fotografia esatta sulla pluralità del centrosinistra e questa è la sua ricchezza. Per quanto riguarda la Capitale credo che l'esperienza che stiamo portando avanti alla Provincia di Roma, e dunque la coalizione composta da Pd, IdV, Sel, debba riproporsi con convinzione. E noi stiamo lavorando già da tempo per il 2013». Il Pd però cerca l'accordo con i moderati. «Io sconsiglierei di cominciare la corsa al centro, questo luogo metafisico dei moderati. Noi restiamo con i piedi per terra e certamente siamo aperti al confronto sui problemi delle città, del territorio». Aprireste dunque al Terzo Polo? «Auguro al Terzo Polo buona fortuna e di andarsi a cercare i voti nel centrodestra». Alla luce di una crescita costante di Sinistra Ecologia e Libertà, c'è chi dice che siete pronti a chiedere la poltorna di vicesindaco o la presidenza di Palazzo Valentini, è vero? «Quello che possiamo dire è che ormai siamo una forza autonoma che ha anche pagato le scelte fatte in passato e il voto amministrativo che oggi si attesta al 4-5% ci rende coscienti di questo e del fatto di essere in grado di governare in prima istanza e in prima linea sia a Roma sia alla Provincia». Sus. Nov.

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