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Donne mutilate, bruciate e fatte a pezzi Ecco i rituali dell'orrore

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Iresti dei corpi spariti o ritrovati in macabri percorsi dell'orrore. Una lunga scia di assassini che uccidono in oscuri rituali. Nell'aprile di un anno fa, a Pasqua, una donna di 49 anni di Teramo, Adele Mazza, è stata ritrovata strangolata e mutilata. O meglio, ad essere stati ritrovati sono stati i pezzi del suo corpo, una decina, disseminati lungo un fossato. Il presunto assassino è stato arrestato. Si tratta di Romano Bisceglia, 54 anni, che sarà processato per omicidio premeditato, villipendio e occultamento di cadavere. Nel maggio del 2005, nel bresciano, fu trovato un corpo carbonizzato, senza testa e senza mani. Un corpo minuto, che assomigliava a quello di una donna esile e fragile. Era stata infilata in una valigia. Per farcela entrare le furono spezzate le gambe. All'epoca si pensò ad un messaggio lasciato dagli assassini. Una sorta di monito alle prostitute della zona. Pochi mesi prima anche un'altra prostituta era stata uccisa. Nel settembre del 1998, invece, a Macerata fu trovata una donna albanese decapitata. Il corpo era in un sacco. Era una prostituta. Aveva i polsi e i piedi legati con un laccio di plastica. La testa e le mani le erano state mozzate probabilmente con una roncola. Poi, ovviamente, c'è il Mostro di Firenze. Il nome con cui si indica l'assassino, o gli assassini, che tra il 1968 e il 1985 uccisero otto coppiette che si erano appartate in campagna. I corpi delle donne furono trovati mutilati. Alcuni con il pube asportato. Finirono in carcere Mario Vanni e Giancarlo Lotti. Pietro Pacciani, invece, fu condannato in primo grado ma assolto in appello. La Cassazione ha annullato questa sentenza. Pacciani è morto prima che il processo potesse essere rifatto.

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