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Musica «elettrica»

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diGABRIELE ANTONUCCI In un momento come quello attuale, di rilevanti cambiamenti politici e sociali nell'area del Medio Oriente, è di grande attualità la rassegna «Incanto Mediterraneo», che si terrà da domani fino al 16 aprile nei suggestivi spazi della Centrale Montemartini. La kermesse, voluta dall'assessorato alle Politiche Culturali e dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, è realizzata da Zètema Progetto Cultura in collaborazione con Finisterre e con Radio Rock. La Centrale Montemartini, splendido esempio di archeologia industriale convertita a museo, aprirà così le sue porte alla musica popolare del Mediterraneo. Ogni venerdì e sabato, alle 20 e alle 22, saranno proposti due concerti nella Sala Macchine della Centrale, tra i capolavori d'arte antica provenienti dai Musei Capitolini e le macchine della ex centrale elettrica. «Questo progetto mira all'integrazione e alla contaminazione tra le diverse culture del Mediterraneo - sottolinea il presidente di Zetema Francesco Marcolini - Vogliamo che la Centrale Montemartini diventi un luogo privilegiato per la sperimentazione culturale nella capitale». «Le manifestazioni che hanno funzionato in questi tre anni saranno tutte riconfermate - aggiunge il nuovo assessore alle Politiche Culturali del Comune Dino Gasperini - Questa rassegna, inoltre, è a costo zero per le casse del Comune, grazie ai finanziamenti degli sponsor privati». «Incanto Mediterraneo» verrà inaugurato venerdì e sabato dallo spettacolo «Partono i bastimenti», una produzione originale di Ambrogio Sparagna e Peppe Servillo, basata sui repertori musicali legati all'emigrazione italiana. «È un progetto costruito sulla forza del racconto popolare - sottolinea Sparagna - Il canto popolare, raccontando un mondo quasi dimenticato, vuole porsi come antidoto all'oblio». Venerdì 11 marzo sarà la volta della Piccola Banda Ikona, che presenterà «Marea cu Sarea», cantato in sabir, la lingua franca parlata nei porti del Mediterraneo. Il 18 marzo spazio a «La Bicicletta Twist», omaggio a Matteo Salvatore, indimenticato cantastorie pugliese, con due musicisti d'eccezione come Mimmo Epifani e Fausto Mesolella. Sabato 19 marzo segnaliamo «Un caffè nel Deserto. Storie e musiche aromatiche» di Clara Graziano & Circo Diatonico, con i racconti dello scrittore algerino Amara Lakhous. Venerdì 25 marzo si esibiranno i Mishmash Quartet in «La memoria dell'acqua», con la partecipazione straordinaria della cantante italo-turca Yasemin Sannino, famosa per la colonna sonora de «Le Fate Ignoranti» di Ferzan Ozpetek. Chiuderanno la rassegna due «big» della world music come Nando Citarella, venerdì 8 e sabato 9 aprile, e i suoni dal Maghreb del Nour Eddine Trio, il 15 e il 16 aprile. Dopo la musica del Mediterraneo, la Centrale Montemartini ospiterà, dal 29 aprile al 4 giugno, il grande jazz. Nella Sala Macchine della Centrale si esibiranno importanti jazzisti italiani come Rita Marcotulli, Maria Pia De Vito, Rosario Bonaccorso, Enzo Pietropaoli, il bluesman Roberto Ciotti e, dulcis in fundo, il leggendario batterista americano Lenny White, che ha lavorato con mostri sacri come Miles Davis, Gil Evans e Stan Getz.

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