Sequestrati 2,6 milioni di articoli contraffatti
Nell'ambitodell'operazione, denominata «Città proibita», è stato possibile sequestrare, nei confronti di una rete di società con sede a Roma e nella provincia tutte riconducibili ai membri dell'organizzazione, 2,6 milioni di articoli introdotti illegalmente nel territorio dello Stato. Tra la merce sottoposta a sequestro, pronta per essere immessa sul mercato, anche telefoni cellulari e smartphone con marchi falsi, accendini privi dei dispositivi di protezione e materiale elettrico di varia natura (generatori, climatizzatori, sistemi di vigilanza, lampade). Attraverso accertamenti patrimoniali, indagini finanziarie e riscontri contabili, i militari hanno individuato le ricchezze accumulate nel tempo dagli indagati e proposto all'Autorità giudiziaria il sequestro dei beni, di valore assolutamente sproporzionato rispetto al reddito dichiarato: le società coinvolte chiudevano i bilanci costantemente in perdita e i componenti dell'organizzazione risultavano nullatenenti. Si è proceduto, così, al sequestro di una villa a Marino, un locale commerciale all'Esquilino, un capannone in via Portuense, una Porsche Boxster e oltre 25 mila euro in contanti. Complessivamente, il valore stimato è di nove milioni di euro.
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