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Zingaretti perde la poltrona Sarà venduta su e-bay

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.A deciderlo è stata la stessa Aula di Palazzo Valentini venerdì scorso, quando la maggioranza di centrosinistra è andata sotto, facendo perdere la poltrona al presidente. Nel vero senso della parola. Perché l'«incidente» capitato in Consiglio è costato l'approvazione della mozione presentata dal consigliere Pdl Romeo De Angelis e firmata dai colleghi di gruppo Federico Iadicicco e Marco Scotto Lavina, che, nell'ottica di una politica economica di razionalizzazione delle spese, ha individuato alcuni beni inutilizzati da alienare. Oltre alla poltrona di Zingaretti, «utilizzata per due o tre volte l'anno e quindi considerata un bene vendibile», nella mozione vengono individuati come alienabili anche il 10 per cento dei circa quattrocento automezzi dell'Amministrazione provinciale, la pistola del Capo del servizio di Polizia provinciale («non si sa bene per quale motivo, se obiettore di coscienza o altro, ma non la porta a differenza degli altri colleghi»), la targa del «fantomatico» delegato ai Diritti Umani «autoproclamatosi» e la garitta e i dissuasori mobili predisposti per istituzione Ztl in prossimità della sede della Provincia di Roma. «C'è un dato politico importante – dice De Angelis – Il Consiglio ha ufficializzato attraverso la vendita della poltrona di Zingaretti il suo assenteismo a Palazzo Valentini e poi ha comunque deliberato che ci sono dei fatti amministrativi a dir poco inverosimili: oltre 400 mezzi a disposizione della politica e dei burocrati a spese dei cittadini, un capo della polizia provinciale che non usa la pistola, lavori effettuati sui strade provinciali per centinaia di milioni di euro buttati per errori amministrativi. Per cui da una proposta goliardica sulla poltrona del Presidente si è arrivati a una delibera serissima che fotografa appieno l'amministrazione di Zingaretti e suo centrosinistra, impegnati solo a fare presenza e a farsi vedere in giro mentre a Palazzo Valentini si vive alla giornata». La mozione è stata approvata con 15 voti favorevoli e 12 contrari. «Zingaretti non ha più la sua maggioranza – aggiunge Iadicicco – Infatti una mozione che evidenziava l'irresponsabile gestione dell'Ente e censurava il Presidente è passata grazie alla presenza compatta del Pdl e all'assenza del Pd. Responsabilità vorrebbe che Zingaretti si presentasse in Aula con le dimissioni in mano».

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