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Una boccata d'ossigeno per i commercianti in crisi

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Uncommesso da Gucci ci conferma tra un cliente e l'altro che «gli acquisti stanno andando bene», lo stesso accade da Fendi da parte di una giovane commessa visibilmente affaticata già a metà mattinata. Folla da Yamamay che sconta tutto al 50%. Il tempo di attesa medio per aggiudicarsi un posto nel camerino è di 10-15 minuti. «I costumi stanno andando letteralmente a ruba – racconta una commessa – insieme a pareo e borse per il mare. I clienti sono quasi raddoppiati rispetto ai saldi della scorsa stagione». Anche i negozianti della Galleria Alberto Sordi sembrano soddisfatti. Da Zara è un viavai di clienti alla caccia del capo più scontato, così da Calvin Klein che pratica sconti fino al 40%. Soffrono di più i negozi monomarca che lamentano un «avvio di saldi tiepido» e sperano nelle settimane successive. L'acquisto medio? «Tra 80 e 150 euro – raccontano alla Benetton – ma sta andando abbastanza bene, sicuramente meglio di quanto abbiamo visto e vissuto durante l'anno». Qualcuno lamenta che i saldi «sono iniziati troppo presto e andrebbero posticipati almeno alla fine del mese», ma dalla maggior parte dei commercianti interpellati arriva invece l'appello a non toccare questa data perché «con stagioni come queste dove si registra anche il meno 20% di fatturato rispetto allo scorso anno – lamenta Sandro che ha una camiceria in via del Corso – solo i saldi possono risollevare le sorti della categoria». Ci sono ancora sei settimane per scoprirlo e oggi si replica con i negozi che resteranno aperti. Aspettano invece a pronunciarsi le associazioni di categoria che preferiscono non sbilanciarsi. Per Roberto Polidori, leader della Federabbigliamento-Confcommercio «le vendite, specie la mattina, sono andate un po' a rilento, specchio del resto di una stagione fino ad oggi non certo brillante dal punto di vista degli affari». Dello stesso parere la Confesercenti provinciale che rimanda a questa sera per fare un primissimo bilancio, ma intanto spera che i saldi «riusciranno a far recuperare almeno il 10% delle perdite accumulate dal settore commercio durante l'anno». Dam. Ver.

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