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Multinazionali nei mercati, sarà scontro in Regione

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Fantasie?Gli ambulanti romani sono già sul piede di guerra anche se, rispetto ai «colleghi» torinesi che hanno manifestato contro la Direttiva Bolkestein sulle liberalizzazioni, preferiscono aspettare e rimandano eventuali manifestazioni di protesta al dopo incontro con l'assessore regionale alle attività produttive Pietro Di Paolo, convocato per il prossimo 5 luglio. I pericoli per i piccoli imprenditori deriverebbero dall'entrata in vigore del decreto legislativo 59/2010, con cui il governo, recependo la Direttiva Ue Bolkestein, ha inteso disciplinare lo svolgimento delle attività economiche e dei servizi. La legge nazionale, in poche parole, consente anche alle grandi società per azioni, una volta scadute le licenze, di poter accedere allo svolgimento di attività commerciali su aree pubbliche, aprendo di fatto la strada alla concorrenza tra grandi e piccoli in aree storicamente chiuse ai grandi marchi. «Non è solo il problema dell'ingresso delle società di capitale nei mercati che possono dare fastidio alla categoria - spiega Franco Gioacchini, Presidente dell'Upvad-Confcommercio - ma è un discorso di garanzie che devono essere assicurate a chi da anni esercita nei mercati». Gioacchini fa esempi concreti: «Innanzitutto la questione dei posteggi, che devono continuare a rinnovarsi automaticamente dopo 10 anni. Poi il riconoscimento dei diritti acquisiti da parte dell'operatore: chi sta in un mercato da tanti anni deve poterci rimanere senza che nessuno possa togliergli il posto». D'accordo Walter Papetti del coordinamento Associazione Gestione Servizi romano: «Siamo in attesa di ricevere spiegazioni dalla Regione. Il timore di essere sopraffatti dalle grandi società c'è e per questo chiediamo garanzie». Intanto la questione è arrivata in Regione. Il primo a muovere le acque è stato Francesco Saponaro, consigliere regionale della Lista Polverini che ha proposto l'adozione di una circolare esplicativa della Regione che possa indicare ai Comuni un modus operandi e garantire agli operatori maggiori certezze. Sul fronte opposto l'assessorato al commercio del Comune si è attivato per contrastare la crisi nei mercati. «Abbiamo attivato un bando per l'assegnazione di 500 nuovi posti nei mercati - spiega l'assessore Bordoni - che ha avuto un grande successo visto che sono pervenute 1.700 domande». Gli uffici competenti stanno verificando in queste settimane l'idoneità delle domande. A settembre si procederà con le prime assegnazioni, cominciando da disabili e produttori diretti.

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