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Dossier su Candoni Il campo modello rifugio di pregiudicati

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Anchequesto è stato il campo di Via Candoni in questi ultimi due anni: un rifugio di pregiudicati, come documenta il dossier realizzato dal consigliere Pdl del Municipio XV Augusto Santori. Il documento è una raccolta in ordine cronologico delle notizie più significative, apparse su media e siti internet, soprattutto dei Carabinieri, dal 2008 ad oggi, sui problemi giudiziari degli ospiti del campo nomadi attrezzato di via Candoni, in via della Magliana Vecchia, nei pressi di stanziamenti abusivi, sempre più invasivi con cui devono fare i conti i residenti di Muratella, Parco dei Medici, Magliana e Villa Bonelli. «Via Candoni - dice Santori - è stato definito da più parti, anche in "formato bipartisan", come una struttura modello che, ricordiamo, si sostiene grazie a importanti finanziamenti di natura pubblica. Così, mentre si parla di Dast e di controlli anche presso i campi attrezzati, si ripetono i reati di diversa natura riscontrati ai danni dei passati e attuali inquilini del campo rom "più integrato di Roma». «Prima del 2008 sono stati noti sequestri di armi e di auto di grossa cilindrata (uno degli ospiti ne aveva intestate ben 13, alla faccia dei sussidi pubblici) avvenuti dentro il campo di via Luigi Candoni - ricorda il consigliere Pdl -. Dal 2008 in poi numerose sono le notizie di arresti e denunce, in questo dossier ne troverete soltanto alcune, le più rappresentative». L'obiettivo, oltre che di denuncia pubblica, è legato alla necessità di veder assolutamente rispettati i principi di legalità e di controllo del territorio, conclude Augusto Santori «nonché di trasparenza nell'utilizzo dei fondi pubblici, per mezzo dei quali i cittadini romani supportano realtà ove non può essere più tollerabile che si continui a delinquere sistematicamente e in maniera sempre più grave». G. M. Col.

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