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Sabatino Mele Gli ha tagliato la testa con un'ascia.

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Addossoaveva solo un paio di pantaloncini blu, calzini neri e una t-shirt lacerata in più parti. Il corpo decapitato di Singh Hoshiar, 47 anni, è stato trovato per caso da un passante. La vittima è un indiano di 45 anni che abitava in una casa di fortuna sul Lungomare delle Regioni. In serata i carabinieri di Anzio hanno arrestato il presunto omicida, Singh Gurjant, anche lui indiano di 38 anni. Quando è stato fermato aveva ancora i vestiti intrisi di sangue. All'origine dell'omicidio, secondo quanto ricostruito dai carabinieri del gruppo di Frascati, coordinati dal colonnello Rosario Castello, e dai colleghi di Anzio diretti dal maggiore Emanuele Gaeta, ci sarebbero alcuni motivi legati alla convivenza dei due nella baracca sulla spiaggia. Non era la prima volta che litigavano. Discussioni che spesso nascevano dopo che si erano scolati qualche bottiglia di troppo. Anche la sera prima dell'omicidio alcuni testimoni li avrebbero visti litigare. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'omicidio risalirebbe ad un intervallo di tempo compreso tra la mezzanotte e le 3 del mattino: al culmine dell'ennesima lite il tragico epilogo. La vittima e l'assassino non avevano precedenti penali ed erano entrati in Italia da pochi mesi. Saltuariamente lavoravano come braccianti nelle campagne della zona. Gli investigatori dell'Arma non hanno ancora trovato la testa della vittima, tagliata dal suo assassino con numerosi colpi d'accetta. Oggi i carabinieri del nucleo subacqueo continueranno a setacciare ogni spicchi di mare per ritrovare la testa dell'indiano. (ha collaborato Michela Galuppo)

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