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Stazione fantasma e vietata ai disabili

La stazione Ostiense deturpata dalle scritte sui muri (Foto Gmt)

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Stazione fantasma alla Magliana. In pieno giorno, nell'ora di punta, alla fermata della Roma-Fiumicino il personale ferroviario è completamente assente. Non ci sono controlli e per i disabili è impossibile raggiungere i treni. Non ci sono indicazioni per i passeggeri. La biglietteria non è prevista. Chi deve comprare il biglietto è costretto ad attraversare via della Magliana e andare al bar-tabacchi più vicino. L'edificio principale della stazione è chiuso. Porte e finestre sono sbarrate. L'unica presenza delle Ferrovie dello Stato è l'altoparlante che annuncia i convogli in arrivo. Per il resto la stazione pare abbandonata. Delle due colonnine per gli sos solo una funziona. L'altra è guasta. Un cartello informa che sono in corso i lavori per ripararla. I bagni non ci sono. Ma il vero handicap sono le barriere architettoniche. Le entrate per la stazione sono due. Una su ogni lato. Da quello principale su via della Magliana c'è un ingresso secondario da cui i disabili possono entrare. Ma il sottopassaggio che porta all'altro binario non ha gli ascensori per i disabili. Per i portatori di handicap è quindi impossibile attraversare i binari per prendere un treno che va nella direzione opposta. La situazione non migliora all'ingresso dell'altro lato della stazione. Qui sono stati posizionati alcuni paletti in ferro per non far passare i motorini. Un ostacolo che, di fatto, impedisce l'entrata anche a chi si muove in carrozzina. Ma i problemi ci sono anche nelle altre stazioni. All'Ostiense le scale mobili che portano al sottopassaggio sono ferme da più di due settimane. I lavori non sono ancora finiti. Anche le scale mobili in piano che collegano i binari ferroviari a quelli della metropolitana sono bloccati. Nel sottopassaggio alcuni venditori ambulanti hanno steso i teli con le borse taroccate.Alla stazione di Trastevere le pareti dei sottopassi sono imbrattate dalle scritte dei writers. Una costante che accomuna tutte le fermate delle ferrovie. I graffitari, infatti, non vanno mai in ferie.

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