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Venerdì prossimo ricomincia il processo Rignano

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Èquella relativa all'inchiesta sui presunti abusi nella scuola materna «Olga Rovere» di Rignano Flaminio. La seduta, la terza dopo quella d'apertura dell'ottobre scorso e l'altra di metà novembre, prima della quale sono piovuti addirittura sputi in faccia tra le parti, è fissata per venerdì prossimo alle 9.30. Il giudice per l'udienza preliminare, Pierluigi Balestrieri, ha già fissato altre due sedute, previste per i successivi due venerdì, il 22 e il 29, per valutare e decidere se chiedere il processo per i cinque indagati. Chiamati a rispondere di pesanti accuse: dalla violenza sessuale ai maltrattamenti e corruzione nei confronti di minorenni, atti osceni, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona e atti contrari alla pubblica decenza a seconda delle varie posizioni. Ma, in caso di via libera al dibattimento, si rischia di non avere un presidente di sezione disponibile. «Abbiamo una grave carenza di organico, aspettiamo da tempo questa figura e, in caso di processo, mi toccherebbe presiedere il dibattimento perché ci sono solo io», dice il presidente del Tribunale di Tivoli, Bruno Ferraro. Già alle prese con i problemi «dell'ufficio del giudice per le indagini preliminari, che in sostanza già non esiste più. Perché - spiega il presidente Ferraro - sia il giudice Cecilia Angrisani che Elvira Tamburelli, hanno già ottenuto il trasferimento, una a L'Aquila e l'altra a Roma, prima della prossima primavera. E infatti per l'udienza di Rignano abbiamo dovuto applicare Balestrieri, che è un giudice civile». Ant. Sbr.

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