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Sociale, bonus e albo degli operatori

Servizi sociali

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È arrivato ieri in Consiglio comunale e verrà approvato dall'aula Giulio Cesare subito dopo la pausa natalizia. È il nuovo piano regolatore sociale contenuto nella proposta di delibera di Giordano Tredicine, presidente della commissione capitolina alle Politiche sociali. Diverse le linee fissate per rivedere in base alle nuove esigenze il primo piano regolatore sociale adottato dal Campidoglio nel 2006. «tra i cardini fondanti del piano - spiega Tredicine - c'è l'evoluzione dei bisogni dei cittadini e dunque l'esigenza di un nuovo impegno concreto dell'amministrazione per rispondere efficacemente al mutamento dei problemi sociali». Servono dunque delle nuove linee di indirizzo per garantire sussidarietà e qualità dei servizi che deve rispettare gli stessi standard in tutti i 19 Municipi capitolini. Tra le novità più importanti poi la libertà di scelta degli utenti che, attraverso l'erogazione di un bonus potranno scegliere da chi farsi assistere. «Inoltre - continua Tredicine - sto preparando un emendamento per introdurre l'istituzione di un albo delle cooperative sociali e con il curruculum di ogni singolo operatore. Solo in questo modo infatti si averà da una parte la trasparenza necessaria all'utente per poter scegliere in autonomia, dall'altra un incentivo alle cooperative per la formazione e l'aggiornamento professionale dei propri operatori». Ancora, verrà istituito un «Osservatorio della città», ovvero un organo interistituzionale per monitorare l'andamento dei servizi sociali. «Intendiamo costituire questo osservatorio, al quale faranno parte i responsabili delle politiche sociali dei 19 municipi - continua il presidente della commissione capitolina - per monitorare la condizione sociale della città, attraverso report trimestrali. In questo modo avremo sempre la situazione sotto controllo sia in termini di servizi erogati sia in termini di risultati ottenuti. Fondamentale poi sarà equiparare costi e servizi nei 19 Municipi. Non è possibile infatti che lo stesso servizio abbia due costi differenti a seconda del Municipio che lo eroga». Infine, verrà realizzato un sistema informativo dei servizi sociali in modo da poter disporre di dati e di informazioni necessarie alla valutazione delle politiche sociali e dunque anche per coordinare eventuali interventi più ad ampio raggio, come istruzione, lavoro, casa e sicurezza.

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