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A letto coi virus d'autunno

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Tosse, starnuti, mal di gola, dolori di pancia e febbre. Il 21 settembre c'è stato un cambio di stagione vero e migliaia di romani sono già alle prese con i virus autunnali, che hanno trasformato scuole, uffici, famiglie e conventi in lazzaretti. E questo perché «adenovirus», «coronavirus» e «virus sinciziali», responsabili di raffreddori, mal di pancia, bronchiti e tonsilliti, spesso accompagnati da febbre, «colpiscono gruppi di persone che frequentano lo stesso ambiente» spiega Pierluigi Bartoletti, segretario regionale Fimmg (la federazione dei medici di famiglia), che conferma che la «stagione delle virosi è iniziata». Amplificando l'ansia da influenza A. «Il problema è che chi viene colpito da questi altri virus, che danno gli stessi sintomi della nuova influenza, con febbre e spossatezza, possa riferire tali sintomatologie non alle virosi intestinali o bronchiali bensì all'influenza» spiega Bartoletti. Le sale d'aspetto degli studi medici sono piene. «Visite raddoppiate» conferma il segretario Fimmg che nelle prime ore di ieri pomeriggio aveva visto 38 pazienti a fronte di una media di 20. Ma «questo benedetto nuovo virus è privo di significato per ora, con lo 0,6 per mille d'incidenza a Roma, un dato tranquillizzante» che conferma che non c'è pericolo di diffusione velocissima: «oggi il pericolo è zero». La raccomandazione invece è di «vaccinarsi per la stagionale», «soprattutto quest'anno». Ed evitiamo di infilare l'amuchina nello zaino dei figli, causa di «dermatiti allergiche»: «meglio il sapone liquido senza profumo» dice Bartoletti. E «chi sta male si riguardi». Anche i docenti cominciano a dirlo. «Chi sta male resti a casa» è il messaggio del preside del liceo classico Montale, Francesco Girgenti, membro della Consulta provinciale dei presidi. E i "furbetti" si ricordino che c'è la nuova normativa. «L'anno scolastico è valido solo se si hanno tre quarti di presenze rispetto ai giorni di scuola» ricorda Girgenti.

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