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Rifiuti, ad Anguillara la rabbia dei cittadini

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ANGUILLARA - Materassi, barche rotte sulla battigia, tubi a ciel aperto che finiscono nel lago, copertoni sull'arenile, scheletri di cabine telefoniche invase da vegetazione incolta e tappeti di buste di plastica e immondizia marciscono per le strade di Anguillara Sabazia. Più precisamente a Ponton Dell'Elce, Vigna di Valle, sulla riva del lago e nei pressi dell'isola ecologica attualmente chiusa il sabato e la domenica e quindi ostruita dall'immondizia fin fuori il cancello e dintorni. Una situazione che sta facendo salire giorno dopo giorno il termometro dell'intolleranza cittadina in tema rifiuti che interessa in primis le loro tasche: un aumento Tarsu del 48% durante il commissariamento. Ciò è anche frutto di una municipalizzata (l'Esa), attualmente al centro di polemiche per presunte assunzioni, «cotte e mangiate», da tempo determinato a indeterminato dei contratti del personale amministrativo oltre al rapido aumento di livello retributivo contestualmente alla caduta della giunta Minnucci. La Municipalizzata Esa che pare gravare sulle casse Comunali e non rendere un adeguato servizio, secondo il sindaco Antonio Pizzigallo va ridimensionata anche attraverso una esternalizzazione del servizio mediante gara e acquisizione di ulteriori prestazioni che producano ricavi. A tal proposito, nell'ultima seduta di Consiglio, la scorsa settimana, il primo cittadino Pizzigallo ha parlato di «risanamento» dell'Esa ottimizzando il «porta a porta», limitandolo al centro storico con previsione per gli altri quartieri della differenziata con cassonetti. E per ridurre i costi, istituire i doppi turni per i mezzi di trasporto.

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