Tusk: "Nessuna minaccia da missile, ma eravamo pronti ad abbatterlo"
BRUXELLES - "Non c'era una minaccia immediata perché il missile è caduto in una zona non edificata" ma "eravamo pronti ad abbattere il missile se avesse proseguito la sua traiettoria. I nostri aerei hanno reagito in modo molto rapido ed efficiente". Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk in conferenza stampa da Lublino.
Il vice premier e ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz ha spiegato che le forze responsabili della protezione dello spazio aereo polacco sono state poste in stato di massima allerta. "Questo include coppie di F-16 polacchi, che operavano vicino al confine ucraino dalle 2:00 circa del mattino, in attesa di ulteriori ordini. Sono stati dispiegati aerei da ricognizione e velivoli alleati per il rifornimento in volo, in partenza dalla Germania". "Il comandante operativo - ha aggiunto - era in stato di massima allerta e aveva l'autorità per prendere la decisione di abbattere il bersaglio".
Kosiniak-Kamysz ha quindi aggiunto che "tutte le azioni relative all'impiego delle nostre navi aeree e di quelle alleate sono coordinate anche con il Comando delle Forze Alleate Nato" e che "i comandanti Nato sono informati tempestivamente". "Forniremo un rapporto completo" ha concluso.
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