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Comunicato Stampa: Mobilità, gli italiani non rinunciano all'auto, ma rinviano l'acquisto: oggi servono 11 stipendi

Ansa
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È quanto emerge dall'edizione 2026 del sondaggio sulla mobilità degli italiani realizzata da Bain & Company in collaborazione con ANIASA, l'Associazione che rappresenta il settore dei servizi di mobilità.

A incidere sono stati diversi fattori, tra cui gli effetti della crisi delle catene di approvvigionamento successive alla pandemia, l'inflazione, l'aumento dei listini e delle dotazioni di sicurezza, l'elettrificazione delle gamme e il progressivo spostamento della domanda verso segmenti più elevati, con una presenza crescente dei SUV e il ridimensionamento delle vetture più compatte.

Il risultato è un netto peggioramento del rapporto tra costo dell'auto e capacità di spesa delle famiglie: se nel 2000 erano sufficienti circa 5 mensilità medie nazionali per acquistare una vettura nuova, oggi ne servono mediamente 11 (includendo anche gli introiti da capitali).

Lo studio evidenzia inoltre una forte correlazione tra diffusione delle vetture ricaricabili e reddito disponibile: le regioni con il PIL pro capite più elevato, in particolare nel Centro-Nord e soprattutto Lombardia e Veneto, sono anche quelle che registrano la maggiore penetrazione di veicoli elettrificati.

“L'indagine conferma un dato sempre più evidente: gli italiani continuano ad avere bisogno dell'auto, ma sempre più spesso faticano a sostenerne i costi di acquisto e gestione. In un contesto caratterizzato da prezzi in forte crescita e da una diffusa incertezza economica, il noleggio rappresenta una soluzione concreta che consente ai cittadini di mantenere la propria mobilità con costi certi e programmabili nel tempo, potendo disporre dell'auto più adatta alle proprie esigenze in modo semplice, flessibile e trasparente”, ha evidenziato a margine della presentazione Italo Folonari, Presidente ANIASA.

“I dati” – sottolinea Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company e responsabile italiano automotive – confermano come il gap tra valore percepito e capacità d'acquisto si stia allargando e si rifletta nel comportamento concreto dei consumatori. Il rinvio dell'acquisto non è un segnale di disinteresse, ma la risposta razionale a un contesto di incertezza economica e a un'offerta che fatica a intercettare i segmenti di domanda più sensibili al prezzo. Questo cambiamento richiede risposte strutturali: nuovi modelli di accesso, maggiore flessibilità finanziaria, e un ripensamento della gamma verso segmenti più accessibili. Per i player del settore, la sfida non è più solo tecnologica: è quella di riportare l'auto alla portata di una platea più ampia di famiglie italiane”. 

 

La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di Motori ANIASA

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