Il Pd e i Comuni sciolti per mafia: l'imbarazzo di Schlein in Campania
Imbarazzo. È questa la parola d’ordine che vige al momento in casa PD. Imbarazzo per ciò che sta scuotendo la falange campana del Partito Democratico che negli ultimi giorni sta letteralmente tremando. Parliamo di tre comuni a guida dem, quelli di Torre Annunziata, Castellammare di Stabia ed Ercolano. Una vicenda che starebbe imbarazzando e non poche Elly Schlein e i suoi e rimasta sottotraccia finora per le concomitanti polemiche nazionali su legge elettorale e Mario Roggero. Ma, come ricostruito da Il Corriere della Sera, adesso che il centrodestra ha risollevato la questione di “una nuova questione morale” per il PD, le vicende connesse ai tre comuni stanno diventando sempre più un tema nazionale.
La vicenda è semplice: i comuni di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, rispettivamente guidati da Corrado Cuccurullo e Luigi Vicinanza, sono stati sciolti per infiltrazioni camorristiche mentre ad Ercolano un video circolato sui social ritrarrebbe Antonello Cozzolino, segretario del Pd locale, mentre festeggia l’elezione dei consiglieri dem Marco Cozzolino e Nancy Scognamiglio insieme a Natale Suarino, condannato a 12 anni per traffico internazionale di stupefacenti. Che i tre casi campani stiano creando parecchio imbarazzo in casa PD, non lo testimonia solo l’attacco di Gennaro Sangiuliano, portavoce del centrodestra al Consiglio regionale della Campania, che parla di “scenario inquietante”. Lo testimoniano ad esempio la reazione del sindaco di Castellammare, Vicinanza, che si è congedato con durissimi attacchi alla segreteria centrale: “Ho subito continui attacchi personali da parte della componente più giustizialista e settaria del partito guidato da Schlein” ha dichiarato.
Ma a tentare di spegnere il fuoco che sta divampando in casa PD, al momento senza successo, è stato Sandro Ruotolo - eurodeputato campano del Pd e capo della comunicazione del partito, che ha minimizzato i casi spostando il focus della questione: “Secondo il dossier 2025 di Avviso Pubblico, nel campione degli enti sciolti analizzati, il 50% era governato da liste civiche, il 28% da coalizioni di centrodestra e il 22% da coalizioni di centrosinistra – cerca di difendere il partito - Un dato che dimostra come il problema delle infiltrazioni mafiose non riguardi un solo schieramento politico, ma attraversi l’intero sistema delle autonomie locali. Questo significa che nessuno può chiamarsi fuori. Per questo la risposta non può essere lo scaricabarile tra destra e sinistra". Basterà a spegnere le polemiche?
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