Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Se il palinsesto di La7 diventa il cantiere aperto del campo largo

Dopo la Salis, l'emittente di Cairo «lancia» Onorato come centrino gradito a Pd e M5s

Marco Zonetti
  • a
  • a
  • a

La7 ha intrapreso una nuova missione per l’estate 2026. Dopo aver fatto proselitismo per il «No» durante la campagna referendaria e dopo essersi sobbarcata il compito di far cre scere Roberto Vannacci allo scopo di danneggiare la destra, ecco che la rete televisiva di Urbano Cairo ha assunto le vesti di cantiere del campo largo.

Da mesi e mesi, in primis a Otto e mezzo e ora nel suo sostituto In Onda, padroni di casa e ospiti s’interrogano sulle ambasce della segretaria dem Elly Schlein, chiamata a tenere assieme un’armata Branca leone che non riesce a trovare un terreno comune ed è in disaccordo sulla maggior parte dei temi principali. Giorno dopo giorno conduttori e commentatori s’impegnano con diligenza per trovare la quadra, chi consigliando alla segretaria un passo indietro a favore di Giuseppe Conte, chi propendendo per le primarie, chi tessendo le lodi di Silvia Salis che non si è ancora capito se voglia fare la sindaca di Genova o la candidata a Palazzo Chigi, chi vagheggiando il ritorno di Matteo Renzi malgrado sia arenato sul 2% da anni, chi invece puntando sull’ultimo prezzemolino di La7, ovvero Alessandro Onorato.

Ospite ricorrente del salotto televisivo di Cairo negli ultimi tempi, questi sembrerebbe il più recente cavallo che la brochure televisiva del centrosinistra ha deciso di proporre quale guida del campo largo.

 

Il futuro dell’opposizione sta così a cuore all'ex TeleMontecarlo da sviscerare giornalmente la situazione del centrosinistra o quel che ne resta, gettandosi a capofitto su qualunque volto più o meno telegenico in grado di calamitare almeno l’interesse dei telespettatori, se non il voto dei cittadini.

Dopo aver speso fiumi di parole su Silvia Salis che per qualche settimana fu spacciata come l’anti-Meloni, adesso è la volta di Onorato. Già delfino di Alfio Marchini, consigliere comunale capitolino e attuale assessore ai Grandi Eventi nella giunta di Roberto Gualtieri, egli appare perfettamente a suo agio come ospite di La7, che gli sta dispensando ampio spazio mediatico. In realtà la tv di Cairo e il centrosinistra allo sbando sembrano attuare due strategie apparentemente opposte, ma di fatto parte dello stesso progetto. Il ruspante Vannacci viene dipinto a foschi colori così da farne un "martire" a destra nella speranza di rubare voti a Meloni e Salvini e di agevolare così la sinistra, mentre il garbato Onorato viene proposto come novello federatore dell’opposizione a brandelli. Un piano piuttosto ardito, almeno fino al prossimo "volto nuovo" da lanciare disperatamente a capo del campo largo. «Espressione orripilante e menagrama» per dirla con Marco Travaglio.

 

Dai blog