In Onda, Quirinale vietato alla destra? La sparata di Schlein, imbarazzo in tv
"Non è detto che non possa superarsi anche questo altro grande tabù, quello di avere un presidente della Repubblica che non è di centrosinistra". La frase della premier Giorgia Meloni riecheggia nello studio di In Onda, il programma condotto da Marianna Aprile e Luca Telese martedì 30 giugno su La7. Al centro del tavolo c'è la segretaria del Pd, Elly Schlein, a cui viene chiesto un commento delle dichiarazioni del capo del governo sul Quirinale.
Insomma, se al Colle sale un esponente di destra è un problema? "Meloni dimostra di non aver capito qual è il ruolo che la Costituzione affida al presidente della Repubblica non è di parte, è il rappresentante dell'unità nazionale e al contempo è il garante della Costituzione. Non può essere un capo politico, tanto più se ha appena fatto il presidente del Consiglio per quattro anni insomma", attacca Schlein. Nel merito all'establishment che non vorrebbe lei come presidente del Consiglio, Schlein dice che "non sono io il problema, il fatto che un pezzo del Paese non voglia un'alleanza progressista al governo di questo Paese non è una sorpresa: è la storia di questo Paese. Io posso solo fornire le mie aggravanti personali essendo donna, essendo libera ed essendo anche giovane", è la risposta abbastanza sorprendente, essendoci già a Palazzo Chigi una donna, libera e giovane... Ma tant'è. Le donne, aggiunge, "che ogni giorno si sentono dire che non sono abbastanza, che non sono adeguate sanno, che da donna è più difficile essere prese sul serio in qualsiasi settore professionale, ma i numeri raccontano un'altra storia che la società è già molto più avanti di così, altrimenti io non sarei stata eletta segretaria del Partito democratico quando i sondaggi mi davano 20 punti sotto e non c'era nessuno che avrebbe scommesso sulla mia vittoria. Ecco, chissà che questa non sia finalmente la rivincita di tutte quelle che si sono sempre sentite dire che non ce la potevano fare".
In collegamento c'è Pietro Senaldi, condirettore di Libero, che incalza la leader del Pd su un altro tema cruciale, quello della candidatura alla premiership del campo largo alle prossime elezioni politiche. La sfida, al netto di sorprese come la sindaca di Genova Silvia Salis, sarà tra Schlein e il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte. Ma come se la giocheranno? Schlein evoca due scenari. Uno in stile centrodestra: il partito della coalizione che prende più voti esprime il premier. L'altro attraverso le primarie di coalizione. Insomma, il campo largo è ancora in alto mare.
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