Covid, la difesa di Conte è debolissima. E il Pd sceglie il silenzio
Esattamente come una coppia di «quasi» amici. Sorrisi e abbracci nelle occasioni pubbliche, perfino qualche smanceria davanti ai flash dei fotografi. Poi, quando i riflettori si spengono, riaffiora il confronto muscolare. Ciascuno osserva le difficoltà dell’altro come un’occasione da sfruttare. Una dinamica che una celebre locuzione latina riassume perfettamente: mors tua, vita mea.
Volendo, c’è anche un riferimento storico, quando Romano Prodi motteggiava: «Competition is competition», per spiegare la missione del suo asinello: sfruttare ogni passo falso dei Ds per rubargli voti. È ciò che sta accadendo con la campagna lanciata da Il Tempo sulla gestione del governo guidato da Giuseppe Conte durante gli anni della pandemia. Mentre l’ex presidente del Consiglio si trova sempre più sotto pressione, il Pd, da giorni, ha scelto il silenzio. Nessun attestato di solidarietà pubblica, neanche un riferimento alle tesi sostenute con spavalderia dal «quasi» amico di via di Campo Marzio.
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Le bocche restano cucite al Nazareno, ma anche nei gruppi parlamentari la situazione non cambia: «Osserviamo la situazione», si limitano a dire fonti interne, con malcelato compiacimento. Nel partito di Elly Schlein prevale la prudenza: la difesa scelta dall’ex premier è debolissima, meglio non immischiarsi. L’unico che ha provato a dire qualcosa è il capogruppo Francesco Boccia, che però nel 2020 era ministro per gli Affari regionali: più che difesa, autoassoluzione. Poi, certo, c’è anche un tornaconto: se il leader del M5S è sotto torchio, tanto meglio, si crea un varco che si può sfruttare.
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Il mancato calore degli alleati crea un crescente nervosismo tra i pentastellati. Ne risente anche l’avvocato di Volturara Appula, che nell’intervista a Repubblica ha parlato infatti di clima da campagna elettorale: «Evidentemente hanno individuato in me e nel M5S il pericolo numero uno». Un’accusa rivolta al direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, ma che contiene anche una lettura più interna al campo largo. Insomma, dagli amici mi guardi Dio.
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