Giovane ucciso a Milano: mentre la sinistra specula sul governo, Salvini propone più agenti
Dopo l’opposizione al decreto Sicurezza, alle norme contro le baby gang e alla stretta sui coltelli, una contraddittoria sinistra utilizza quanto accaduto a Milano-Certosa, dove un 22 enne viene accoltellato a morte dopo una rissa, per attaccare pretestuosamente il governo. Non passa neanche qualche ora dalla tragedia che il solito Giuseppe Conte, leader del M5S, attribuisce quanto accaduto nel capoluogo lombardo alle politiche applicate da Palazzo Chigi. Giorgia Meloni, a suo dire, avrebbe «fallito» perché non avrebbe ascoltato le sue proposte. Dello stesso parere Matteo Renzi che sottolinea come «l’Italia di Piantedosi è un posto più insicuro del passato». Per il leader di Italia Viva, «poliziotti e carabinieri rimangono fermi in Albania» e un tema fondamentale resta «uno slogan che funziona solo per TikTok e Instagram». Addirittura Simone Lombardi, consigliere regionale del Pd, se la prende con la Regione che, secondo la sua narrazione, non avrebbe stanziato le risorse necessarie.
Non tarda ad arrivare, quindi, un chiarimento da parte dell’assessore di Fratelli d’Italia, Romano La Russa, che accusa il collega dem di «speculare» su «un regolamento di conti tra bande di latinos». Lo stesso governatore della Lombardia, Attilio Fontana, d’altronde, evidenzia come la Regione non abbia «alcuna competenza per intervenire» e ricorda, piuttosto, come quel Comune che, fino a ieri, si è venduto protocolli e azioni immediate, «per troppi anni ha sottovalutato il problema». Detto ciò, il Pirellone non ignora l’emergenza e propone di installare metal detector per controllare le lame in tasca ai giovani. Peccato che a bocciare un suggerimento che, considerando gli ultimi fatti di cronaca, sarebbe razionale per chiunque, è proprio quel Beppe Sala, che diceva di essere pronto a tutto per garantire la serenità dei suoi concittadini. Senza neanche entrare in merito alle soluzioni, accusa la maggioranza «buttare idee a caso».
Detto ciò, tale atteggiamento non scoraggia chi si è sempre battuto per fermare episodi brutali che, guada caso, risultano essere legati a immigrati irregolari. «Altro sangue, altra violenza – dichiara Matteo Salvini, leader della Lega – per mano di bande di balordi stranieri. È inaccettabile». Un qualcosa, dunque, per cui non bastano più le belle parole. «Siamo al lavoro – spiega il vicepremier – per raddoppiare la presenza di militari, forze dell’ordine e personale di FS Security che opera sui treni e nelle stazioni. Già oggi sono oltre 5 mila le donne e gli uomini in divisa impegnati ogni giorno per garantire tranquillità a chi viaggia ogni giorno». Dello stesso parere anche il primo partito di maggioranza. «Piuttosto che abbandonarsi alla polemica più becera, le opposizioni – suggerisce Augusta Montaruli, vice capogruppo di FdI a Montecitorio – si dovrebbero unire a noi nell’appello ad applicare quelle norme che, fino a ora, proprio loro hanno vituperato. A ben vedere, i fatti di martedì sera, in attesa che gli inquirenti chiariscano contesto e dinamica, come altri avvenuti, vedono protagonisti ragazzi figli di un’integrazione mancata e che si ripercuote nelle giovani generazioni in maniera violenta. Anche la commissione periferie della Camera faccia sentire il suo impegno sul tema ed effettui un sopralluogo sul posto». Ecco perché per l’ex vicesindaco, Riccardo De Carato, è fondamentale l’ultimo Dl Sicurezza, «uno strumento validissimo dal momento che il Decreto prevede un capitolo specifico per l’uso delle armi bianche». Forza Italia, invece, se la prende col Comune di Milano e chiede un maggiore presidio nelle aree più critiche della città. «La giunta di Palazzo Marino – tuona Gianluca Comazzi, assessore regionale e dirigente degli azzurri – ha sempre sottovalutato questi allarmi. Non possiamo permetterci di piangere altri giovani». Una linea su cui si ritrova pure Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati: «A livello locale – sottolinea – occorre fare di più. L’emergenza non va strumentalizzata, ma resta una priorità per la città: chi sarà chiamato a governare Milano nei prossimi anni dovrà affrontarla con responsabilità e pragmatismo».
Dai blog
L'estate di Anna Tatangelo e Welo: "Per noi è come una rinascita"
Eterno pioniere del jazz: cento volte Miles Davis
Ultimo annuncia il nuovo album: così lancia il concerto dei record