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Spunta il candidato islamico "benedetto" da Vannacci

L'egiziano Abouzeid Adel si presenta in una lista civica sostenuta da Pozzolo di Futuro Nazionale

Francesco Storace
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Se volessimo scherzare potremmo dire che nelle mani di Emanuele Pozzolo - già deputato di FdI e ora con Futuro Nazionale di Vannacci - è stata trovata un’altra pistola fumante, dopo quella che gli portò incerta notorietà a Capodanno 2024. Stavolta gliela dovrebbe avere messa metaforcamente in mano un egiziano che il parlamentare ora vannacciano si è trovato a benedire in un incontro elettorale per una lista locale.

È una storia curiosa, che vale la pena di raccontare, fosse anche al solo scopo di pretendere serietà da ogni esponente politico in campo, dopo le troppe stravaganze del passato più recente. A furia di attaccare Salvini per due candidati della Lega a Vigevano - ma "scomunicati" dal leader la sorpresa arriva a Trecate, seconda città della provincia di Novara con ventiduemila abitanti. Lì ci si prepara al voto come in diversi altri comuni del Belpaese e le liste sono sempre più variegate, a partire da quelle di cosiddetta estrazione civica.

 

E siccome paese che vai islamico che trovi, qui sono stati i "futuristi" a incappare nella candidatura di uno dei leader della comunità musulmana. Roba da non crederci se non l’avessimo letto con i nostri occhi. Se lo sono ritrovato nella lista civica della candidata locale che sostengono - Rosa Criscuolo, ex FdI, alleata anche con l’Udc assieme ad un altro paio di migranti dalla Romania.

Chissà se il povero Pozzolo lo sapeva, certo è che quella fotografia che lo ritrae con la lista della Criscuolo è un po’ il sigillo sull’operazione che a Vigevano contestano a Salvini. Certo, non c’è la lista Futuro nazionale ma per l’elementare ragione che il generalissimo non vuole rischiare alle amministrative e le ha vietate. Ma gli appetiti ci sono e quindi gli accordi locali si fanno e sono anche benedetti dai deputati locali. Ma aldilà dello scherzo giocato a Pozzolo, la morale che se ne deve trarre è che ormai gli islamici intendono fare politica in Italia candidandosi alle elezioni comunali persino nelle liste apparentemente più lontane da loro. Basta la convenienza.

In un momento in cui i partiti sono più deboli e i loro riferimenti locali non indossano più le corazze antinfiltrazioni del passato, diventa molto più facile bussare per candidarsi. Anche per il rappresentante islamico del luogo. Ed è pure il capolista probabilmente per la potenza imbattibile dell’ordine alfabetico - le cui generalità paiono abbastanza evidenti: si chiama Abouzeid Adel, ha 64 anni, ingegnere egiziano ed ha persino un programma ambizioso: «Il mio obiettivo- dice Adel- è l'integrazione degli immigrati. Penso all'istituzione di una scuola italo-araba, a un luogo di culto, a un cimitero islamico». In lista ci sono altri tre migranti, di cui due originari dalla Romania. Per ora non è previsto il Ramadan obbligatorio.

 

Come si concili tutto questo con la proposta intitolata alla remigrazione è oggettivamente difficile da sostenere. Chissà se anche Vannacci - come ha fatto Salvini - prenderà le distanze dalla lista locale. «Anche perché - soprattutto per un partito appena sbarcato in politica- il rischio evidente è nella contraddizione tra le posizioni nazionali e quello che succede a livello locale.

Ed è qui che incorre probabilmente in errore, ma non sappiamo se consapevole, l’on. Pozzolo con la sua partecipazione ufficiale alla presentazione della coalizione, sancendo un'alleanza basata su una "sintesi di valori" tra la lista civica locale e la nuova realtà politica "Futuro Nazionale".

La stampa del territorio ha persino descritto l'operazione come sostenuta dalla "benedizione" del generale Vannacci.

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