Ilaria Salis, l'uscita surreale: "Non ci faremo sparare addosso dai fascisti"
È stato trasferito nel carcere romano di Regina Coeli Eithan B., 21 anni, fermato, nella tarda serata del 28 aprile scorso, per aver esploso dei colpi con un'arma softair, il 25 aprile, in via delle Sette Chiese contro due iscritti all'Anpi di ritorno dalla manifestazione per la Liberazione. Il ragazzo, residente nella zona di viale Marconi, è iscritto all'università e lavora. A suo carico sono contestati i reati di tentato omicidio e porto e detenzione di armi illegale. Per questo è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dagli investigatori della Digos e del commissariato Colombo, all'esito di un'attività di indagine condotta in stretto raccordo con la procura di Roma. Il giovane avrebbe affermato di appartenere alla Brigata Ebraica, che tuttavia non è una organizzazione in senso stretto.
Parco Schuster, spari del 25 aprile: fermato un 21enne
"Provo orrore e condanno nella maniera più risoluta, e senza alcuna giustificazione, chiunque si permetta di usare il nome della Brigata Ebraica per compiere atti di violenza"., ha scritto in una nota il direttore del Museo della Brigata ebraica, Davide Riccardo Romano.
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Si ferma, prende la mira e spara con la pistola da softair. Ecco il fermato del 25 aprile: chi è | VIDEO
Sulla vicenda, neanche a dirlo, si è avventata la sinistra di ogni latitudine. Sul podio Ilaria Salis che dedica un post social al ragazzo fermato: "Avrebbe ammesso di essere stato lui a sparare contro due manifestanti dell'ANPI, dichiarando anche di appartenere alla 'Brigata Ebraica' - l'organizzazione che ha tentato di infangare la manifestazione di Milano presentandosi in piazza con le effigi di Trump e le bandiere di Israele, e che è stata allontanata dal corteo da migliaia di persone inorridite", afferma l'europarlamentare di Avs. "Quanto accaduto a Roma il 25 aprile ha i tratti di una grave intimidazione fascista, alla quale non è stato attribuito il giusto peso, in primis dal Governo. Non ci faremo sparare addosso nel silenzio e nell'indifferenza: torneremo in piazza, ancora più numerosi e determinate!", attacca l'eurodeputata che ovviamente dimentica che a Milano è stato impedito alla Brigata ebraica di manifestare.
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