Caso Scarpinato, il centrodestra esprime solidarietà a Il Tempo. Il presidente dell'Anm: «Vicini ai Borsellino»
Fratelli d’Italia inchioda la forza guidata da Giuseppe Conte. Il soggetto politico che ha come leader la premier Giorgia Meloni esprime solidarietà alla nostra testata e a chi, fino a ieri, è finito nel mirino pentastellato solo per aver riportato alla ribalta delle conversazioni tra un ex pm, oggi senatore del Movimento, e un suo collega tese ad affossare il dossier “mafia e appalti”. «Ancora più vergognoso dell’intreccio tra Scarpinato e Natoli con annesse volgarità riferite ai familiari di Paolo Borsellino, rivelate dall’inchiesta de “Il Tempo” – evidenzia Lucio Malan, capodelegazione di FdI a Palazzo Madama – è il trattamento riservato ai giornalisti di quel quotidiano, oltre a quelli de “Il Giornale” e di “Libero”, oggetto di gravissime accuse da parte dei capigruppo del Movimento 5 Stelle. Dato il loro costante uso strumentale della Costituzione, forse dimenticano che la libertà di stampa vale anche per chi riporta notizie per loro scomode». A esprimere solidarietà verso chi è vittima di attacchi strumentali pure Raffaele Speranzon. «Non sarà certo il M5S – rilancia l’esponente di maggioranza – a decidere cosa pubblicano le redazioni». Vicinanza, quindi, a chi è bersaglio della nuova «fatwa» grillina. «Questa sinistra – evidenzia - protegge i cronisti solo se amici di partito», creando «un clima degno della Corea del Nord». Dovrebbe, invece, «dimettersi», a suo dire, l’onorevole grillino protagonista di colloqui che certamente non sono un attestato di merito per un rappresentante delle istituzioni. «Le intercettazioni – spiega Sara Kelany, responsabile immigrazione di FdI – sono chiare e non lasciano dubbi. Mentre i 5 Stelle orchestrano un attacco coordinato, provando a distrarre dalla questione principale, il senatore Scarpinato resta aggrappato alla poltrona dell’Antimafia per non essere audito». Sulla stessa linea d’onda il deputato Stefano Maullu che sottolinea come l’attacco al gruppo Angelucci rivela, nei fatti, il «doppiopesismo» di una certa sinistra. «Quelli che urlavano “onestà onestà” – dice Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati – oggi si scagliano contro alcuni giornali».
Non tarda, però, ad arrivare l’ennesima replica al veleno del M5S. «Da tempo – ribatte il vicepresidente dei gialli Michele Gubitosa – la maggioranza, insieme al generale Mori, sta cercando di scrivere una verità di comodo, farlocca e semplicistica per spiegare la strage di Capaci», mettendo in atto una vera e proprio «mascariata contro il nostro senatore».
Le conversazioni tra l’ex pm e Natoli, intanto, non passano inosservate neanche all’interno del sindacato delle toghe. «C’è una vicenda giudiziaria aperta da una parte e un dibattito politico dall’altra», commenta Giuseppe Tango, presidente dell’Anm. «Non voglio entrare – afferma – in nessuna delle due vicende, per rispetto istituzionale. Dico solo una cosa con chiarezza: sono vicino alla famiglia Borsellino, con la stima e con l’affetto che abbiamo dimostrato in questi anni e che continueremo a dimostrare con i fatti».
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