Orban, l'acrobazia ungherese di Piccolotti: "Non esulto per la destra ma..."
Sinistra praticamente azzerata e un uomo di centrodestra, Peter Magyar, che conquista il governo fino a ieri guidato da Viktor Orban, dopo sedici anni alla guida dell'Ungheria. Eppure la sinistra italiana esulta come se avesse vinto le elezioni! A Tisza - il partito di centro-destra di cui Magyar è leader - vengono assegnati 138 dei 199 seggi a disposizione nel Parlamento ungherese, mentre Fidesz - la creatura politica di estrema destra guidata dal capo del governo uscente - si ferma a 55 seggi. Altri 6 scranni sono appannaggio del Movimento Nostra Patria, formazione etno-nazionalista che siede alla destra di Fidesz. Nessun partito di centro, di centro-sinistra o, tantomeno, di sinistra e rappresentato nel Parlamento Ungherese.
Orban e anti Orban. Capezzone: occhio ai commenti frettolosi
Elisabetta Piccolotti di Avs ai microfoni di Rainews nel corso di Inside24 si produce in un'acrobazia retorica da medaglia d'oro: "Io non esulto per la vittoria di un uomo di destra: esulto perché ha vinto una forza politica che difende lo Stato di diritto, l'idea di una democrazia liberale e la libertà di stampa. Una forza che ha denunciato con fermezza la corruzione di Orbán e del suo governo, che — come sappiamo — non ha instaurato un regime nel senso di aver cancellato le elezioni, ma ha più volte violato lo Stato di diritto e i diritti delle persone, ha cercato di perseguitare le minoranze, ha fatto incarcerare molti oppositori politici e ha tentato di esercitare un forte controllo sulla magistratura".
"Abbiamo scritto la storia". Ungheria, vince Magyar. Finisce l'era Orban
Insomma, la parlamentare di sinistra è felice: "La sconfitta di Orbán in Ungheria è anche la sconfitta di una corruzione che si è resa evidente agli occhi dei cittadini ungheresi e che anche i cittadini europei hanno imparato a conoscere. Siamo quindi contenti perché, finalmente, l'internazionale nera e il suo progetto di riduzione degli spazi democratici hanno perso: ha perso Orbán, certo, ma hanno perso anche i suoi alleati che - ricordiamolo - vanno da Trump a Putin, passando per Giorgia Meloni e intercettando tutta la filiera della destra estremista. Siamo contenti perché siamo contenti per l'Europa e per il suo progetto democratico", conclude Piccolotti. Che dimentica come a vincere in Ungheria sia stato un centrodestra che guarda a Bruxelles mentre la sinistra è sparita dai radar...
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