Dopo l'addio di Vannacci, Salvini propone la legge anti-traditori
L'addio di Roberto Vannacci e di due deputati a lui vicini, Edoardo Ziello e Rossano Sasso, spinge la Lega a lanciare una proposta di legge 'anti-traditori'. L'obiettivo consiste nel modificare l'articolo 67 della Costituzione ed "evitare i cambi di casacca, che nell'ultima legislatura sono stati quasi 300", spiega il partito di via Bellerio. Nella riformulazione proposta dal Carroccio, "l'articolo 67 - spiega una nota - cambierebbe così: Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni con vincolo di mandato. I membri del Parlamento che, all'inizio del mandato o nel corso della legislatura, aderiscono ad un gruppo parlamentare che rappresenta un partito o movimento politico diverso da quello a cui appartenevano al momento dell'elezione decadono dal mandato parlamentare'". Matteo Salvini, nel frattempo, prova a mettersi alle spalle una settimana destinata a fare rumore ancora a lungo: "Le uscite? Io guardo avanti, mai indietro". Mentre Vannacci da Chiavari annuncia: "Io vengo da un parto, abbiamo registrato lo statuto presso un notaio. Quindi, il partito Futuro nazionale è nato stamattina ufficialmente". E poi continua a pungere il leader del Carroccio. "Chi verrà con me? Molti leghisti continuano a seguirmi, anche se restano iscritti al partito. Vedremo nei prossimi giorni se arriverà qualcuno tra i dirigenti di alto livello della Lega", confessa, assicurando: "Il soggetto politico che sto fondando sarà interlocutore del centrodestra, perché i miei principi non sono certo quelli di sinistra o di quel mondo rispetto al quale io mi colloco all'opposto".
Di tutt'altro avviso, in quest'ottica, il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: "Sarebbe curioso se dopo essere uscito dalla Lega perché considera traditi i suoi valori poi voglia di allearsi con la coalizione". A suo dire, quella su Vannacci è stata "una scommessa persa". Tornando alla scelta di uscire dalla Lega, di cui era diventato vicesegretario dopo aver preso la tessera lo scorso aprile, il generale racconta: "Ci ho provato a cambiare le cose dall'interno, ma nel partito si sono ribellati alla 'vannaccizzazione', forse per paura di perdere il controllo o le poltrone. Quando ho capito che era impossibile trasformarla, ho scelto di andare da solo". Vannacci, quindi, guarda al futuro: "Sicuramente il primo step saranno le politiche del 2027". Nel frattempo - assicura - c'è "grande entusiasmo, i galloni si guadagnano sul campo". E uno dei suoi fedelissimi, il deputato Ziello si scaglia contro la pdl del Carroccio anti-traditori: "Un altro boomerang della Lega"."Adesso - argomenta - presentano una norma contro il generale Roberto Vannacci che è stato tradito dalle promesse mancate di Salvini su pensioni, diritti Lgbt e armi a Kiev. In questo modo pensano di attaccarlo non accorgendosi che quella norma colpisce proprio i loro più alti dirigenti come l'onorevole Laura Ravetto che, prima di passare nella Lega, era eletta, alla Camera dei deputati con Forza Italia, a differenza di Vannacci, che" ha portato "563 mila voti al partito, consentendo di eleggere altri due eurodeputati".
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