Ucraina, Fazzolari e la retromarcia di Macron: “Niente truppe Ue? Bene il ripensamento”
Continuano le scintille tra Italia e Francia sulla gestione della guerra in Ucraina. Intervistato dall’Ansa, il sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari si è espresso a proposito delle parole del presidente francese che da Tirana ieri ha affermato che nell'incontro con Volodymyr Zelensky e i primi ministri di Gran Bretagna, Germania e Polonia non si è parlato di invio di truppe ma di "cessate il fuoco" in Ucraina. “Macron dice che non vuole più inviare truppe europee in Ucraina? Bene il suo ripensamento, non è mai sembrata - sottolinea Fazzolari una grande idea”.
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“La proposta francese di invio di truppe, ribadita da Macron pochi giorni fa, è poco utile e molto rischiosa”, prosegue il sottosegretario, ribadendo che “la proposta italiana è di applicare, a guerra finita, garanzie all'Ucraina sul modello dell'articolo 5 della Nato, pur senza l'ingresso di Kiev nel Patto Atlantico. Quindi sostegno reciproco tra Ucraina e una serie di Stati occidentali in caso di aggressione. Un vantaggio pure per noi”.
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