Unifil, l'attacco di Israele alla base e la mossa di Crosetto: convocato l'ambasciatore con urgenza
Il ministro Guido Crosetto ha convocato con urgenza l’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, per gli eventi occorsi alle basi UNIFIL ove opera il personale italiano. L’incontro è tuttora in corso, secondo quanto riportato dal ministero della Difesa.
Il piano Usa per una svolta in Libano “sfruttando” l'offensiva di Israele
Ma cosa è successo? Ecco la nota dell’Unifil in Libano a riguardo: «Questa mattina, due peacekeeper sono rimasti feriti dopo che un carro armato Merkava dell’IDF ha sparato verso una torre di osservazione presso il quartier generale dell’UNIFIL a Naqoura, colpendola direttamente e facendoli cadere. Fortunatamente le ferite non sono gravi, ma rimangono in ospedale. I soldati dell’IDF hanno anche aperto il fuoco sulla posizione ONU (UNP) 1-31 a Labbouneh, colpendo l’ingresso del bunker dove si erano rifugiati i peacekeeper e danneggiando veicoli e un sistema di comunicazione. Un drone dell’IDF è stato osservato volare all’interno della posizione ONU fino all’ingresso del bunker. Ieri, i soldati dell’IDF hanno deliberatamente sparato e disattivato le telecamere di monitoraggio perimetrale della posizione. Hanno anche deliberatamente sparato su UNP 1-32A a Ras Naqoura, dove si tenevano regolari incontri tripartiti prima dell’inizio del conflitto, danneggiando l’illuminazione e una stazione di trasmissione».
Israele-Hezbollah, tregua lontana: il timore di un inasprimento del conflitto
«La recente escalation lungo la ’Blue Line’ sta causando la distruzione diffusa di città e villaggi nel Libano meridionale, mentre continuano a essere lanciati razzi verso Israele, comprese le aree civili. Negli ultimi giorni abbiamo assistito a incursioni da Israele in Libano a Naqoura e in altre aree. I soldati delle Forze di difesa israeliane (IDF) si sono scontrati con elementi di Hezbollah sul terreno in Libano. Il quartier generale dell’UNIFIL a Naqoura e le posizioni vicine sono state ripetutamente colpite. Ricordiamo all’IDF e a tutti gli attori i loro obblighi di garantire la sicurezza e la protezione del personale e delle proprietà delle Nazioni Unite e di rispettare l’inviolabilità degli edifici delle Nazioni Unite in ogni momento. I peacekeeper dell’UNIFIL sono presenti nel Libano meridionale per supportare un ritorno alla stabilità sotto mandato del Consiglio di sicurezza. Qualsiasi attacco deliberato ai peacekeeper è una grave violazione del diritto internazionale umanitario e della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza. Su questi temi sono in corso approfondimenti con l’IDF», il resto del comunicato della missione Onu nel Paese dei Cedri.
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