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Forza Italia, quel regalo a Berlusconi che vale 10. Tajani e l'obiettivo doppia cifra

Pietro De Leo
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«Obiettivo 10%», è il timbro sul consenso di Forza Italia per le europee che il Segretario Nazionale Antonio Tajani ha rivendicato anche ieri, intervenendo alla convention romana del partito. «C’è una vasta area che ci consentirà di raggiungere e superare la soglia del 10%», scandisce nella stessa occasione il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri, che aggiunge, «stiamo lavorando molto bene, le europee sono un banco di prova fondamentale». Tajani spiega una concezione di voto utile, che si ravvisa nell’appartenenza di Forza Italia alla famiglia dei popolari: «Il Ppe, indipendentemente dal nome, indicherà sia il Presidente della Commissione sia il Presidente del Parlamento. E serve che nel PPe ci sia uno schieramento di donne e uomini di Forza Italia che facciano pesare l’opinione dell’Italia». Nel risultato alle europee, però, è rilevante il contributo di consenso di Roma: «È la città più grande d’Italia - prosegue Tajani - e la percentuale di voti che otterremo qui è fondamentale per il risultato nazionale».

 

 

E qui si innesta il senso dell’incontro di ieri, dove Luisa Regimenti, assessore regionale e neo eletta segretario romano del partito nella recente fase congressuale, ha messo a punto la sua squadra. «200 uomini e donne, le migliori energie della città, che sono pronti a mettere le proprie capacità e il loro tempo a servizio del partito e di una rinnovata idea di città». La squadra è composta da una segretaria con un vicario senior, Pasquale Calzetta, tre vicesegretari senior (Francesco de’ Micheli, Simone Foglio, Pierangelo Massaro) e tre Vicesesegretari Junior (Livia Bonacini Matteo Bruno, Lucrezia Bucci). E poi tutta la squadra dei coordinatori municipali, da Rina Grasso al I Municipio a Giovanni Cedrone al VII e Stefano Peschiaroli in XV. Quindici persone, dunque cui è demandata la mobilitazione sul territorio. E a cui sarà destinato un «kit del coordinatore»: per ognuno di essi un gazebo con due sedie e bandiere, per diffondere in tutta la Capitale le iniziative e le campagne azzurre. Poi, c’è la novità, ovvero una «Giunta ombra» che avanzerà le proposte monitorando dall’opposizione l’attività del centrosinistra al Campidoglio.

 

 

Alcune figure sono stata anticipate ieri dal Tempo. Tra quanti fanno parte dell’organismo anche Donato Bonanni (Ambiente), Roberto Cantiani (Attività produttive), Carlo De Romanis (Politiche Europee). Accanto a loro lavoreranno 12 commissioni di esperti, coordinate da Antonio Martusciello, e 7 speciali. «Faremo un’opposizione costruttiva ma determinata e senza sconti all’amministrazione Gualtieri» ha detto Regimenti, che ha salutato l’ingresso tra gli azzurri di due consiglieri in IV Municipio. E prosegue: «Dal centro alle periferie daremo voce ai cittadini le cui esigenze sono troppo spesso ignorate dal Comune. Non intendiamo rassegnarci al declino della Capitale». Maurizio Gasparri, poi, mette così la chiosa sulla giornata: «Il centrodestra da oggi si mette in cammino per affrontare quella sfida con proposte all’altezza della città di Roma. La sinistra la sta governando male. La città vive in uno stato di abbandono sia nelle periferie che nella zona centrale. Forza Italia sarà determinante».

 

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