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Firenze, Italia Viva-Pd: scontro sulle multe. "Vogliono solo fare cassa"

Christian Campigli
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Una distanza siderale. Una voragine che, ogni giorno, si allarga. Due visioni della politica, ormai, inconciliabili. Italia Viva e il Partito Democratico, a Firenze, se le suonano di santa ragione. L'ultimo (ma solo in ordine di tempo) scontro riguarda uno dei tre temi (insieme a sicurezza e futuro dello stadio Franchi) che saranno al centro della campagna elettorale per le amministrative di giugno: la mobilità. Nello specifico, la diatriba odierna si sviluppa sull'annoso tema delle multe. Che a Firenze si sia persa la misura lo dicono i numeri. Che evidenziano come il capoluogo toscano sia la città più multata d'Italia. Ma la domanda essenziale è: queste contravvenzioni sono elevate per fare cassa o per indurre gli automobilisti fiorentini a prestare maggiore attenzione ai limiti orari e ai divieti? Su questo punto, Italia Viva e Pd si dividono. In maniera inequivocabile.

 

 

 

 

“Le strade della nostra città – ha evidenziato il consigliere di Italia Viva e vice presidente del Consiglio comunale Barbara Felleca – non devono essere una tagliola per gli automobilisti, e mentre i velocar, grazie anche alle nostre battaglie, sfornano la metà delle multe contro le quali Italia Viva ha alzato la voce lo scorso anno, la Ztl continua a macinare verbali. Anche per chi risiede in centro storico e, a buon diritto, quella Ztl può attraversarla. Mentre giace ferma da oltre 6 mesi la mozione con la quale, a luglio scorso, avevamo chiesto a questa amministrazione che le multe seriali accumulate dai residenti in Ztl  che per una qualsiasi motivazione non avessero rinnovato il permesso del quale hanno diritto, fossero stralciate, consentendo il pagamento solo della prima sanzione, assistiamo a sentenze dei giudici di pace che danno ragione ai multati ribadendo un principio sacrosanto: il legittimo affidamento del residente, che ha titolo eccome per entrare in Ztl anche a permesso scaduto, è un limite per l’azione della Pa. Se da un lato si dice di voler adottare politiche per riportare la residenza in centro storico, dall’altra si prendono denari ai pochi residenti che pagano anche per entrare a casa loro. È inaccettabile. Le multe devono servire per garantire la sicurezza, non per chiudere il bilancio". Come da prassi, i dem fanno spallucce. "Le multe arrivano a chi non rispetta le regole - ha detto il capogruppo Nicola Armentano - E a noi questo concetto non solo piace ma ci preme rimarcarlo. Noi siamo per il rispetto delle regole". In molti, a Firenze, si chiedono perché lo stesso rigore applicato agli italiani, non venga mai usato dal Pd per gli immigrati. 

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