Roma torna al centro della politica nazionale, come è emerso nel corso dell’incontro organizzato da "Il Tempo" a Palazzo Wedekind "Romalocomotiva d’Italia", dedicato al ruolo strategico della Capitale per lo sviluppo dell’intero sistema socio-economico. Un messaggio su cui si è soffermato in avvio di dibattito monsignor Vincenzo Paglia, arcivescovo presidente della Pontificia accademia per la vita e gran cancelliere del Pontificio istituto Giovanni Paolo II, consigliere spirituale della Comunità di Sant'Egidio: Roma un modello d’inclusività e di convergenza di valori determinanti per il nostro sviluppo sostenibile.
A seguire l’intervento del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che pensa a un "Paese federale, con un sistema presidenziale che veda al centro la Capitale e valorizzi i territori".
Gli fa eco Antonio Tajani, ministro degli Esteri: "L'autonomia differenziata non può vedere Roma esclusa. La Capitale non può non avere poteri legislativi, uno status giuridico diverso, come Washington o Berlino".
Un ruolo che passa attraverso le opportunità dei grandi eventi: "Mi auguro che la candidatura per Expo 2030 segni la rinascita di Roma, per tornare ad essere polo di sviluppo e locomotiva del Paese. Mi piacerebbe che fosse un’Expo gemellata con Odessa, simbolo di un’Europa di nuovo faro dei valori di libertà" ha dichiarato durante la kermesse il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.
Un contributo determinante quello della sicurezza e della disponibilità abitativa, come evidenziato da Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno: "È uno dei temi delle grandi città. Venerdì abbiamo un appuntamento con i sindaci di Roma, Milano e Napoli perché abbiamo condiviso l’opportunità di dedicare una particolare attenzione a tre grandi città metropolitane. Uno dei temi che allinea queste grandi città è la gestione del patrimonio immobiliare, coniugare la gestione della legalità con il tema della disponibilità di alloggi per i più bisognosi".
Presente il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che si è soffermato sulla questione mobilità: "Non appena sarà firmato dal Governo il Dpcm Giubileo lavoreremo alla manutenzione delle linee metro, a nuove tranvie e al potenziamento delle linee di superficie".
Sui grandi eventi le parole di Giampiero Massolo, presidente del comitato promotore di Expo Roma 2030: "Il nostro progetto lascia qualcosa alla citta indipendentemente da come vada: lascia uno studio di quello che la città può fare".
