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Sondaggi, l'ultimo report di Alessandra Ghisleri mette paura: quanto pesa la guerra sui partiti

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In questi giorni si affollano i sondaggi che mostrano l’approccio emotivo degli italiani di fronte al conflitto bellico. E’ quello realizzato da Alessandra Ghisleri per La Stampa. Il primo dato è la paura che le ostilità possano espandersi. Il 40,4% degli italiani teme che il conflitto in Ucraina possa coinvolgere anche altri Paesi, costringendo l’Italia a un intervento diretto. L’incubo della terza guerra mondiale, poi, attanaglia un italiano su 3 (30,8%).

Quanto alle sanzioni, c’è una certa diffidenza: il 41% del campione crede che siano utili, ma non decisive; il 20,5% invece pensa siano sostanzialmente inutili, mentre il 18,8% le considera addirittura pericolose perché potrebbero portare ad inasprire il conflitto. Soltanto il 14,6% le ritiene fondamentali. E l’invio delle armi? 46,2% contrario, 41% favorevole.

C’è inoltre una notazione molto importante che fa la sondaggista: “Gli italiani si sentono gli unici veri penalizzati perché si trovano di fronte a una scelta tra l’intenzione di essere utili con i loro sacrifici ‘economici’ per poter dare una mano ad accelerare la fine del conflitto e l’azione marcata dal desiderio di lontananza dal conflitto come scelta auto-difensiva, per non essere coinvolti in una guerra che ancora non si comprende fino in fondo”. 

Ma la paura degli italiani si scatena di fronte alla fatidica sull'ingresso in tempi rapidi dell'Ucraina nella Nato. E la risposta è no clamoroso contro Volodymyr Zelensky: il 48,4% è contrario, il 31,3% favorevole (il resto non sa o si astiene). I più contrari gli elettori di Fratelli d'Italia al 63,2%, ma anche nel Pd i "no" arrivano al 40,2 per cento.

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