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Controcorrente, "dal governo fuga dalle responsabilità". Tremonti duro con Draghi: siamo punto e a capo sul Covid

Federica Pascale
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“Un grandissimo consecutivo disordine, poi un certo tasso di ordine ed efficacia. Adesso mi sembra che siamo punto e a capo”. Queste le parole di Giulio Tremonti, accademico e politico nonché ex Ministro dell’economia e delle finanze nei governi Berlusconi, ospite della puntata di lunedì 27 dicembre di Controcorrente condotto da Veronica Gentili su Rete4. Qualche tempo fa c’era euforia per la fine della pandemia, “un grande ed artificiale ottimismo”. Adesso, invece, risale il numero di contagi, si trovano a malapena i tamponi e ritornano le quarantene preventive non appena si entra in contatto con un positivo. Questa volta, però, gli ospedali non sono in sofferenza perché sembra che Omicron sia molto meno aggressiva delle altre varianti, seppur più infettiva. Vengono varate nuove misure per arginare il contagio, come il super green pass e la mascherina ffp2 per certi luoghi al chiuso. “Io credo che il Governo, in quanto autorità, debba essere unica ed efficace, non può essere discontinua e casuale. C’è stata un’enfasi eccessiva qualche tempo fa, e adesso arrivano i problemi. È un problema del Governo".

 

 

Tremonti ritiene ci sia un problema di leadership, al momento non forte come dovrebbe essere. Troppe le voci in campo. “Oggi vediamo che il fronte del Covid avanza più o meno unito, mentre il fronte della politica si sta disunendo”. Una critica, dunque, non solo al governo ma all’intera classe politica. Il governo Draghi, insediatosi il 17 febbraio di quest’anno, è nato con una prospettiva di metà legislatura, ossia di due anni. Gli obiettivi principali, resi noti sin da subito, sono stati affrontare l’emergenza e fare le riforme necessarie per il Paese. “La mia impressione è che in questo momento ci sia un relativo distacco dall’emergenza e una non giustificata, data gli impegni presi, fuga dalle responsabilità.” Secondo Tremonti, “un governo serio in un Paese serio, data l’emergenza e le riforme che ancora non si sono viste” ha l’obbligo di durare fino alla fine della legislatura per realizzare gli impegni presi.

 

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