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"Fuori i no vax dalla Rai". Dopo il post di Mentana, Renzi va all'attacco di viale Mazzini

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La Rai non deve più ospitare opionisti no vax. E' la richiesta partita da alcuni dei principali esponenti di Italia viva, il partito di Matteo Renzi, come i deputati Marco Di Maio e Michele Anzaldi.

Ad aprire il dibattito è stato un post sui social del direttore del Tg7 Enrico Mentana che si è detto orgoglioso di non avere mai ospitato No vax nelle edizioni del suo telegiornale. «Mi onoro di non avere mai ospitato nei tg che dirigo nessun esponente dei no vax» ha esordito il giornalista. «A chi mi dice che così impongo una dittatura informativa, rispondo che adotto la stessa linea rispetto ai negazionisti dell’Olocausto, ai cospirazionisti dell’11 settembre, ai terrapiattisti, a chi non crede all sbarco sulla luna e a chiunque sostiene posizioni controfattuali, come lo sono quelle di chi associa i vaccini al 5G o alla sostituzione etnica, al Grande Reset, a Soros e Gates o scempiaggini varie», trancia di netto il direttore del tg La7. «Per me mettere a confronto uno scienziato e uno stregone, sul Covid come su qualsiasi altra materia che riguardi la salute collettiva, non è informazione, come allestire un faccia a faccia tra chi lotta contro la mafia e chi dice che non esiste, tra chi è per la parità tra uomo e donna e chi è contro, tra chi vuole la democrazia e chi sostiene la dittatura», conclude Mentana.

«Il direttore del tg La7 Mentana rivendica di non aver mai dato spazio ai No Vax, come non invita negazionisti dell’Olocausto o cospirazionisti dell’11 Settembre. Che ne pensano i direttori di Rai1, Rai2, Rai3? Che ne pensano Soldi e Fuortes? La Rai interverrà in questo dibattito?» ha scritto su Twitter il segretario Iv della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

«Finalmente inizia a farsi strada la consapevolezza degli effetti devastanti della pari dignità assegnata in tv a posizioni favorevoli e quelle quelle No Vax», dice Marco Di Maio, vicecapogruppo di Italia Viva alla Camera. «La pratica dei talk show di mettere per motivi di share sullo stesso piano, da un lato, le voci di esperti e scienziati e, dall’altro, posizioni antiscientifiche è molto pericolosa e irresponsabile. L’idea di fondo comunicata è, infatti, quella di un’equivalenza in realtà inesistente. I solidi argomenti della scienza - sottolinea - non valgono quanto le elucubrazioni spesso capziose se non deliranti dei No Vax. Anche grazie a un’interrogazione di Italia Viva, si colgono finalmente dei segnali incoraggianti: giornalisti, direttori di tg come Enrico Mentana e l’intenzione di Mediaset di ridurre lo spazio per i No Vax non possono che far sperare in un cambio di rotta». «Ora auspichiamo che anche il servizio pubblico mostri altrettanta sensibilità riducendo al minimo indispensabile lo spazio televisivo di una minoranza che rischia di compromettere gli sforzi compiuti da tutti gli italiani per tornare a una vita normale», conclude Di Maio.

Si smarca Paolo Del Debbio, conduttore di "Dritto e Rovescio" sulle reti Mediaset: «Io sono per la tolleranza. Ognuno fa la sua scelta. Mentana non vuole ospitare i no vax? È liberissimo di farlo, agisce nell’ambito della sua facoltà. Io elimino estremisti e violenti, il resto lo ascolto e apro al dibattito» dice all'Adnkronos. «Ognuno è libero di agire come crede, lo rispetto totalmente - precisa il conduttore di "Dritto e Rovescio"- Io ho ospitato persone "no vax" nel mio programma e ritengo giusto ascoltare tutti, provo a fare dibattito. Ieri sera da me c’erano Maurizio Belpietro e Giuseppe Cruciani, che sono due voci autorevoli e non vedo perché non sentire anche la loro opinione», conclude.

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