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Fondazione Open, Matteo Renzi si indigna sulla storia del conto corrente: violate le leggi, fa male alle istituzioni

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Matteo Renzi alza la voce sull'inchiesta sulla fondazione Open e sulla pubblicazione dell’articolo sul suo conto corrente da parte de Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio. “Hanno messo online il mio conto corrente, violando Costituzione e Leggi. Hanno scelto come testimone dell’accusa penale un avversario politico. Hanno captato comunicazioni e intercettazioni con un metodo che è stato contestato persino dalla Cassazione. Da anni spendono centinaia di migliaia di euro e impiegano decine di finanzieri per una caccia all‘uomo teorizzata dalla corrente dei giudici di Magistratura Democratica come la stretta di un ‘cordone sanitario attorno al senatore Renzi’” il post su Instragram del leader di Italia Viva.

 

 

Ma poi l’attacco continua: “Quello che sta accadendo - sottolinea Renzi - dovrebbe indignare l’opinione pubblica, i media, gli avversari politici. Non i miei amici. Perché i miei amici sanno che vicende come queste non mi impauriscono ma anzi mi danno la carica per rilanciare. Mi aspetta una lunga battaglia in sede civile e penale per ottenere il risarcimento che merito. La farò con tenacia e metodo, passo dopo passo, senza rabbia. Non ho nulla da temere e anzi la pubblicazione incivile di questi documenti non fa che confermare la mia trasparenza e correttezza. Ma in sede politica spero che qualcuno rifletta sul fatto che ciò che sta accadendo a me è una reiterata violazione di legge che fa male alle Istituzioni. A chi in queste ore mi sta mostrando affetto va il mio grazie più sincero. Vi - conclude l’ex presidente del Consiglio - voglio bene e vi aspetto alla Leopolda con il sorriso di chi non si è stancato di lottare. Buon weekend”. Nel frattempo su Twitter l'hashtag è diventato virale #iostoconrenzi.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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