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"Soldi ai più deboli" Salvini incontra Draghi ma già prepara la piazza

Francesco Storace
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Con i suoi uomini di governo e i coordinatori regionali Matteo Salvini sparge ottimismo a piene mani. «Con Mario Draghi tutto ok», clima generale positivo, riferisce dopo un incontro col presidente del Consiglio a Palazzo Chigi durato un’ora e mezza.

 

Nel faccia a faccia i due si sarebbero soffermati più sui temi economici che sui nodi politici che riguardano il dibattito di questi giorni. Ad esempio, nello staff del leader leghista si nega che nel colloquio si sia accennato alla Rai, con i vertici dell’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo in scadenza. Anche ai giornalisti in attesa fuori Palazzo Chigi Salvini ha voluto sottolineare l’attenzione ai problemi delle imprese e delle famiglie, con particolare rilievo per la centrale rischi e i mutui. Con un accenno particolare a quei settori ancora in difficoltà come le discoteche e gli impianti sportivi. Salvini parla in proposito di «imprenditori dimenticati» e sprona il suo ministro del turismo Massimo Garavaglia a lavorare ad un vero e proprio boom estivo per la ripresa.

 

E la federazione del centrodestra che pure è argomento di grande discussione? Draghi non ha chiesto nulla in proposito. Alla Lega giurano che non se ne è parlato anche si tratta di una questione pensata anche per «rafforzare» l’esecutivo e bilanciare le pretese della sinistra. Nella chiacchierata tra Draghi e Salvini si sarebbe appena accennato alla campagna referendaria sulla giustizia: Salvini li presenta come un aiuto al governo e non certo l’ostacolo dipinto da Enrico Letta. E comunque la Lega è pronta a condividere la riforma proposta dal ministro Marta Cartabia ed è in sintonia con il resto dell’esecutivo – assicura Salvini – anche sulla riforma del fisco e quella della pubblica amministrazione.

 

Una raccomandazione particolare il leader leghista l’ha voluta fare al premier per la revisione nella Ue del patto di stabilità, per non tornare alle vecchie regole. Così come sull’immigrazione bisogna fare di tutto per «impedire che l’Italia si trasformi nel campo profughi d’Europa». Resta una curiosità: Salvini avrà detto a Draghi che porta la Lega in piazza a Roma il prossimo 19 giugno per a prima manifestazione nazionale post-pandemia? Chissà che ne pensa il premier. Anche se nelle intenzioni leghiste tutto serve per rafforzare l’immagine del governo tra gli italiani e rivendicare le proposte per l’uscita dalla crisi.
 

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