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Che Tempo Che Fa, il ministro Speranza: "Terza dose dai medici di base". E insiste sulle mascherine al chiuso

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"Non dobbiamo avere fretta di togliere le mascherine al chiuso, siamo ancora in una fase di transizione". Il ministro della Salute si collega con Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa e su Rai1 insiste sulle mascherine. Non è ancora l'ora di toglierle. Il ministro fa il punto sui vaccini e dopo aver speigato che "ad ore" dopo l’ok dell’Ema (l’agenzia europea per i medicinali), anche l’Agenzia italiana per i farmaci (Aifa) darà il via libera all'uso del vaccino Pfizer anche nella fascia tra i 12 e i 15 anni (qui i dati su sicurezza ed efficacia per quella fascia d’età) annuncia pure la terza dose di vaccino. "Sarà molto probabile dover fare una terza dose di vaccino, un richiamo che sarà probabilmente "modificato" per coprire le varianti. Bisognerà dunque passare da una fase straordinaria ad una fase ordinaria e penso che questa nuova ordinarietà possa essere affidata alla nostra straordinaria rete di medici di medicina generale".

Sui vaccini ai giovani spiega anche che "i dodicenni saranno vaccinati dai pediatri". "Io penso che a vaccinare i più piccoli, i ragazzini dai 12 ai 14 anni, debbano essere i pediatri. Perché c'è un rapporto di fiducia con i genitori che, visto che stiamo parlando di minorenni, è fondamentale. "Abbiamo costruito delle linee guida. In che fase siamo? Si torna all’attività, si riaprono attività anche che erano chiuse fino a poche settimane fa, ma lo fa con un elemento di cautela", ha continuato il ministro, sottolineando la necessità di mantenere un approccio cauto: "Le mascherine sono e restano fondamentali. Il distanziamento resta ed è fondamentale. Evitare gli assembramenti resta una regola decisiva. La mascherina tutto sommato non è un prezzo enorme. Possiamo permetterci ancora, in una fase di transizione, di avere una cautela in più".
 

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