Sono arrivate solo il 20 marzo a palazzoChigi, e alla fine ne godrà MarioDraghi con i suoi collaboratori. Ma l'ordine era stato fatto ancora da GiuseppeConte il 20 novembre scorso, sulla base della previsione di consumo che aveva per sé, RoccoCasalino e i suoi collaboratori. Così sono arrivati gli scatoloni con il loro prezioso contenuto: 9.600 cialde di caffè Nespresso per un importo di spesa di 4.500 euro più Iva, circa 0,57 a cialda di caffè, con fornitura affidata alla società Wefor srl.
M5S, Conte dice sì a Grillo: ecco il suo futuro politico nel MovimentoSecondo Conte quello era il fabbisogno di 90giorni, e quindi a Palazzo lui e i suoi principali collaboratori (oltre ad eventuali ospiti) consumavano in media 106 caffè al giorno. Che è una bella quota di caffeina, tenendo conto che la macchinetta Nespresso era riservata solo all'autorità politica e ad eventuali ospiti di riunioni indette dal premier. Qualche giorno ci saranno state anche più persone a cui offrire la tazzina, ma in media era a disposizione per massimo una decina di loro (il personale di palazzo Chigi ha a disposizione infatti numerosi distributori automatici disseminati nelle varie aree della presidenza del Consiglio).
Casalino choc contro il Pd. Con i Dem finisce in rissaVero che al momento dell'ordine a Chigi si viveva un certo stress, perché la caduta del governo era dietro l'angolo e sarebbe avvenuta poco dopo. Ma si capisce ora da quei numeri perché Conte, Casalino e compagnia nelle ultime settimane fossero così nervosi: con 10 e più caffè al giorno, chi non lo sarebbe stato?
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