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Crisi di governo, Matteo Renzi ci prova ma Italia viva conferma la linea dell'astensione al Senato

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Astensione o voto no? Dopo il discorso durissimo di Matteo Renzi in Senato si mormorava che Italia Viva fosse pronta a fare dietrofront rinnegando l'annunciata astensione. "L’ultimo scenario da incubo: il no di Italia Viva (e non l’astensione)" scriveva il Corriere della Sera poco dopo l'intervento di Renzi. Poi l'assemblea dei senatori di Iv pareva confermare il clamoroso cambio di rotta. Dunque no di Italia viva alla fiducia? "Se Renzi decidesse di votare no - scrive il Corsera - porterebbe con sé non tutti i 18 senatori ma almeno 13. La decisione finale potrebbe arrivare dopo la prima chiama, se la maggioranza si fermasse poco sopra 150. Con il no di Italia viva, il governo andrebbe sotto al Senato, e Conte sarebbe costretto alle dimissioni: il che potrebbe precipitare il Paese in una crisi al buio".

In realtà Matteo Renzi  nel corso del suo discorso non ha annunciato le intenzioni di voto: né la sua, né quella del suo partito, lasciando ancora aperta la porta all’astensione e - come ha spiegato anche Teresa Bellanova, l’ex ministra dell’Agricoltura - a una permanenza di Italia Viva nella maggioranza. Il leader di Italia Viva ci avrebbe provato a proporre no al gruppo ma non lo avrebbero seguito? Dall'assemblea dei senatori di Italia Viva confermano la linea dell'astensione.

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