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La spallata della Meloni: "Sfiducia a Bonafede". Ecco perché Conte trema

Mozione unitaria del centrodestra. E ora il Guardasigilli è appeso ai renziani

Carlantonio Solimene
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Il centrodestra ha annunciato una mozione di sfiducia unitaria contro il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Fratelli d'Italia e la Lega sono in prima fila a chiedere un passo indietro del Guardasigilli al termine di lunghe giornate segnate dallo scontro tra il ministro grillino e l'ex pm del processo sulla trattativa Stato-Mafia Nino Di Matteo. «Fratelli d'Italia, insieme a tutto il centrodestra, ha depositato in Senato una mozione di sfiducia al ministro Alfonso Bonafede. L'Italia non può permettersi di tenere in carica un ministro che con le sue scelte scellerate ha consentito la scarcerazione di mafiosi, boss compresi, vanificando il lavoro di migliaia di servitori dello Stato e umiliando le famiglie delle vittime della mafia. Spero che il Parlamento abbia, almeno su questo, un sussulto di dignità» ha detto il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Furiosa la reazione della maggioranza: «Negli ultimi 30 anni al grido di "separazione dei poteri" e "indipendenza della politica" il centro-destra ha salvato cani, porci e collusi con la mafia mentre oggi chiedono la testa del Ministro Bonafede perché Giletti ha ravvisato un legame mai fatto da Di Matteo tra la scelta del Ministro di non nominarlo al DAP e le intercettazioni di alcuni mafiosi su questo ruolo» attacca su Facebook il sottosegretario agli Esteri Manlio di Stefano. Una reazione che nasconde i veri timori all'interno della maggioranza. Non è scontato, infatti, che la mozione sia respinta. Tutto dipenderà dal comportamento dei renziani, che in passato avevano a loro volta annunciato la volontà di presentare una mozione di sfiducia a Bonafede, poi archiviata per l'insorgere dell'emergenza Coronavirus. Ora Giuseppe Conte e Italia Viva sono ai ferri corti, e proprio oggi il premier ha incontrato una delegazione del partito di Matteo Renzi per poter appianare le divergenze. Da quel vertice dipende, a questo punto, l'intera tenuta del governo.

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