Pd mai così disastrato. Ma c'è la fila per guidarlo
Avanti, c'è posto. Sì, magari. Perché in politica stretta o larga che sia la prima fila, dei pretendenti c'è sempre la calca. E lo dimostra lo psicodramma del Pd nel suo annus horribilis. A undici anni dalla sua creazione, e a dieci dalla prima prova elettorale nelle politiche, della "vocazione maggioritaria" che Walter Veltroni fissò per l'allora nascente partito non è rimasto nulla. Le elezioni per il Parlamento di quest'anno hanno rappresentato una batosta, e tempo un paio di mesi sono scivolate via anche amministrazioni di storica bandiera rossa (vedasi Siena) e ora ci si affaccia verso le prossime regionali dove tutto, anche l'Emilia Romagna, è contendibile. Eppure, eppure si affolla la schiera dei pretendenti alla leadership. L'ultimo in ordine di tempo è... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI
Dai blog
The Beatles a Abbey Road, tutti sul set per i 4 film di Mendes
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan