Beppe Grillo all’attacco di Maria Elena Boschi. Il comico leader del MoVimento 5 Stelle ricorda quando la ministra delle Riforme diceva: «Se fossi la Cancellieri mi sarei dimessa». Oggi invece la Boschi dice: «Vedremo chi ha i voti in Aula per la sfiducia». «All’epoca della mozione di sfiducia del M5S contro la ministra Cancellieri per un favore alla famiglia Ligresti - ricorda Grillo - la Boschi (all’epoca semplice parlamentare) disse che se fosse stata al suo posto si sarebbe dimessa, se invece i favori restano in famiglia con un conflitto di interessi palese non si dimette. Son tutti dimissionari con le poltrone degli altri». Intanto l’offensiva grillina in Parlamento prosegue. Dopo aver presentato una mozione di sfiducia alla Camera contro la titolare delle Riforme, il MoVimento 5 Stelle presenta un analogo atto al Senato, dove i numeri della maggioranza sono molto risicati. In ogni caso, «il ministro dovrebbe dimostrare un minimo di rispetto nei confronti degli oltre 10mila risparmiatori truffati e fare un passo indietro dimettendosi», spiegano i capigruppo M5S di Camera e Senato, Davide Crippa e Mario Giarrusso. «Anche l’allora ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, di fronte a una regalia nei confronti del figlio, ha avuto il sussulto di dignità di rimettere il proprio mandato - continuano - Questa vicenda riguarda una moltitudine di cittadini e famiglie italiane e non un singolo. Quindi, dopo aver fatto la morale anche all’ex ministro Annamaria Cancellieri, la Boschi dovrebbe trarne le conseguenza e togliere il disturbo». «In ogni caso - concludono i capigruppo M5S - noi siamo pronti e l’aspettiamo in Aula, così come attendiamo al varco le opposizioni che hanno già decantato a parole il loro appoggio alla mozione di sfiducia, attualmente le uniche firme presenti sono le nostre. Se vogliono far seguire i fatti alle parole facciano pressione sui presidenti di Camera e Senato per far calendarizzare l’atto quanto prima possibile». L’Aula di Palazzo Madama però boccia la richiesta avanzata dai grillini di calendarizzare la mozione di sfiducia alla Boschi accusata di essere in conflitto di interesse nel governo per la vicenda della Banca d’Etruria. La richiesta di modifica del calendario - attacca il capogruppo M5S Giarrusso - viene respinta con i voti di «Pd, Forza Italia, verdiniani e Gal. Al di là delle pantomime mediatiche di FI e compagnia cantante, gli italiani devono sapere chi sta con i risparmiatori e i cittadini onesti e chi fa solo sceneggiate».
Anche in Senato mozione del M5S
Beppe Grillo all’attacco di Maria Elena Boschi. Il comico leader del MoVimento 5 Stelle ricorda quando la ministra delle Riforme diceva: «Se fossi la Cancellieri mi sarei dimessa». Oggi invece la...