Come da pronostico ha chiuso con morti e feriti la festa dell’unità democratica romana. A dirla tutta, però, qualche ragione l’ex sindaco (ma quant’è bello poter scrivere "ex"!) ce l’ha allorché contesta ai compagni di partito il voltafaccia sulle decisioni prese sempre insieme e l’esonero dal notaio anziché in un confronto pubblico. Tutto vero. Tutto sacrosanto. Epperò a volte serve rifugiarsi nel buon vecchio Machiavelli e ricordarsi che il fine (nobile) giustifica il mezzo (vile). Contava il risultato e il risultato è arrivato. L’incubo è finito: Marino non c’è più. Non è più sindaco. Buongiorno Roma. Oggi è la festa de’ noantri.
Segue dalla prima
Fratelli coltelli