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Ma a Genova il gip è pronto ad archiviare un’altra inchiesta

L’indagine riguarda l’inerzia della Procura di Firenze sulle denunce che riguardano la casa data al sindaco Nardella

Il massimo delle garanzie: anche sulle modalità dell’iscrizione delle denunce contro di lui non tanto al modello 21 del registro indagati quanto a quello del 45, generiche notizie, spesso rubricate contro ignoti. Nei giorni scorsi il premier ha incassato una nuova richiesta di archiviazione, stavolta da parte del pm di Genova , Francesco Paolo Cardona Albini, per quelle stesse denunce, più quella che ha reso possibile lo spostamento della competenza a Genova, e riguardante l’inerzia della procura di Firenze, che già erano state oggetto di analoghi provvedimenti di archiviazione da parte dei magistrati della città di cui è stato sindaco. È composta di sette paginette, questa richiesta di archiviazione che adesso il gip di Genova dovrà vagliare, e riguardano 24 tra esposti e denunce da parte di Alessandro Maiorano, assistito dall’avvocato Carlo Taormina. Nel documento trapela una certa irritazione e un senso quasi di derisione contro chi, da onesto cittadino, ha solo osato chiedere ai giudici di approfondire le notizie, magari di reato, apprese sui giornali. Come se tre quarti delle inchieste sui politici in Italia non nascano e non siano storicamente state allevate prima nei giornali e poi nelle aule giudiziarie. Quindi si liquidano come minuzie gli esposti sulla casa di Nardella messa a disposizione, sui soldi di Carrai, sulle eventuali gestioni dispendiose delle provincia di Firenze, già oggetto di accertamenti da parte della Corte dei Conti, e su tutte le altre cose che moltissimi altri giornali, oltre al nostro, hanno messo in grande risalto in questi ultimi dodici mesi. Se un simile garantismo fosse stato usato in passato anche per Berlusconi e, in futuro, per tantissimi altri politici.., nulla da eccepire ci sarebbe. Ma così la fretta di richiedere l’archiviazione appare un po’ eccessiva. Anche perchè il pm di Genova ha ignorato di fatto che le Sezioni Unite con la sentenza Mills del 2011 hanno nel frattempo mutato giurisprudenza (contro il Cav) rispetto alla sentenza del 2000 citata nella richiesta di archiviazione, stabilendo che il controllo debba essere effettuato sempre in ogni stato e grado del processo dal giudice per le indagini preliminari. E che il pm non è dominus, compresa l’iscrizione iniziale in qualsivoglia registro della procura.

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