In Italia ci sono 176mila Paperon de’ Paperoni (nel 2011 erano 168mila) possessori di una ricchezza che vale 336 miliardi di dollari. Ben poca cosa rispetto ai 3,73 milioni di ricchi nord americani con un patrimonio di 12.700 miliardi di dollari. Forse pensando alla disparità tra i super ricchi e la gente normale gli Otto Grandi hanno stilato un autentico vademecum in 10 punti per sostenere quelle «3T», ovvero Tax, Trade e Trasparency, che darebbero linfa all’economia, alla crescita e al lavoro che passa soprattutto per la lotta all’evasione e ai paradisi fiscali. Cittadini e imprese dovranno trovare in Patria il «paradiso» perché ora le autorità fiscali del mondo si scambieranno e condivideranno automaticamente tutte le informazioni anti-evasione. In più cambieranno le regole che permettono alle imprese di spostare i loro profitti oltre confine per non pagare le tasse. Insomma, la sintonia tra i Grandi oltre che sull’abolizione definitiva della cravatta e l’adozione del disinvolto stile Aspen tanto caro al presidente Obama(camicia bianca con maniche arrotolate e due bottoni aperti) è sulla chiusura dei paradisi fiscali e sul libero scambio, ovvero su crescita e occupazione. Così Letta torna « carico di energia positiva» e con la certezza che l’Italia non è un Paese «sorvegliato speciale» perché ha i numeri a posto. E rientrando nelle beghe casalinghe, cioè l’abolizione dell’aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 22%, il premier ha assicurato che il governo agirà e deciderà «collegialmente, come ha sempre fatto in questi 45 giorni». Purché decida. Perché diciamolo, nel G8 ma anche nel «decreto del fare» manca un solo vero capitolo: la certezza.
Quelle «3T» degli 8 Grandi
di Sarina BiraghiIn Italia ci sono 176mila Paperon de’ Paperoni (nel 2011 erano 168mila) possessori di una ricchezza che vale 336 miliardi di dollari. Ben poca cosa rispetto ai 3,73 milioni di...