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In un 2012 cruciale sul fronte della riduzione dei costi della politica il Senato ha messo mano alle forbici già nella scorsa estate, con un'accelerazione sulla spending review interna.

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IlSenato restituirà allo Stato, già nel 2012, 21 milioni», ha detto ieri il presidente Schifani. Inoltre «sul ristorante - ha sottolineato il senatore questore, Benedetto Adragna, che si è occupato della relazione sul bilancio interno - abbiamo già risparmiato 350 mila euro. E le agende dei senatori saranno a costo zero: le compreranno infatti i senatori stessi». Mentre l'altro questore, Angelo Maria Cicolani, ha spiegato che nonostante le tariffe di acqua luce e gas siano aumentate «noi siamo riusciti a ridurre le spese». «Al fine di trasferire gli effetti di risparmio sul bilancio dello Stato - hanno affermato i due Questori - viene previsto che l'importo della dotazione finanziaria passi da 526.960.500 euro a 505.360.500 euro nel 2012 e nel 2013 e a 494.223.000 euro nel 2014». Si è arrivati a questo risultato intervenendo anche sulla spesa obbligatoria che rappresenta l'85% del totale. Ciò – hanno spiegato – è stato possibile soprattutto grazie ad una serie di interventi: tagli operati sulle competenze dei senatori e, in particolare, sulle indennità. In generale, tutto lo status del parlamentare è stato fatto oggetto di interventi di revisione e di riequilibrio, inclusi vitalizi, competenze accessorie, indennità d'ufficio e diaria nonché lo status complessivo degli ex presidenti del Senato. Inoltre negli ultimi mesi si è svolto un processo di ricognizione e rideterminazione delle esigenze non sulla base di criteri della spesa storica ma di quelli «a base zero». Lo stesso criterio sta trovando applicazione in occasione di ogni scadenza contrattuale mentre anche per le gare già in atto o in fase di indizione si è proceduto ad una verifica di compatibilità con i nuovi obiettivi di bilancio, verifica che ha portato a revoche di gare e indizione a valori più bassi; interventi per i dipendenti del Senato. Oltre all'applicazione di tutte le misure di contenimento previste per il pubblico impiego (tagli del 5 e 10% sulle retribuzioni a partire dal gennaio 2011 e tagli del 15% sulle pensioni più alte dall'agosto 2011), è stato congelato ogni adeguamento contrattuale. Inoltre il blocco del turn over, che ha già portato ad una riduzione dell'organico (da 978 a 898 unità dall'1 gennaio 2011 all'1 luglio 2012), proseguirà nei prossimi anni. In materia pensionistica è già in vigore per tutti il metodo contributivo pro rata. Nel complesso la spesa del personale in servizio si riduce del 13% rispetto all'anno precedente.

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